Pieve di Soligo si prepara a celebrare il 76° Anniversario della Liberazione e per la prima volta lo farà come città, dopo la recente concessione di questo importante titolo per meriti culturali, sportivi, enogastronomici e per i personaggi illustri della sua storia.
L’amministrazione comunale pievigina ha invitato la cittadinanza ad esporre il Tricolore per vivere come comunità il ricordo di un evento fondamentale per la storia della nazione.
Il programma prevede il ritrovo delle sole autorità e delle associazioni pievigine alle ore 9 al Monumento ai Caduti di Pieve di Soligo dove, a partire dalle ore 9.15, sono previsti l’Alzabandiera, l’Onore ai Caduti, l’intervento del sindaco e la deposizione della corona di alloro.
Alle ore 10 ci sarà la Santa messa nel duomo di Pieve di Soligo (in forma autonoma) e al termine della cerimonia il sindaco renderà omaggio ai Cippi della Resistenza.
In considerazione dell’emergenza sanitaria ancora in corso, per ogni associazione potranno partecipare solo 2/3 persone.
“Il 25 Aprile rappresenta un giorno fondamentale per la storia della Repubblica Italiana – si legge in una nota diffusa dal Comune di Pieve di Soligo – È il simbolo della vittoriosa lotta di resistenza civile, militare e politica attuata dalle forze partigiane e alleate durante la Seconda guerra mondiale”.
“È l’anniversario del ritorno alla libertà e alla democrazia del nostro Paese – prosegue la nota – ottenuto con il contributo di vite di uomini e donne che vestendo diverse uniformi, o semplicemente da cittadini, hanno difeso il comune ideale di libertà e uguaglianza. È una festa di liberazione e di vittoria di un popolo, perché la libertà è un bene prezioso che appartiene a tutti”.
“Anche quest’anno, in ottemperanza alle disposizioni per l’emergenza sanitaria da Covid-19, è prevista la limitazione nella partecipazione – si legge in un messaggio del sindaco Stefano Soldan – Tutto questo mi rattrista particolarmente, ma nel rendere omaggio ai Caduti per la Liberazione mi farò portavoce anche del pensiero e della presenza di chi non potrà esserci”.
“Sarà una cerimonia diversa e un giorno diverso – continua – mi sento di invitare tutti ad osservare dalle proprie abitazioni un minuto di silenzio e ricordo. Questa nostra temporanea prigionia, che auspico stia giungendo al termine, ci sia di aiuto nella riflessione di quanto importante è la nostra libertà; essere liberi non è scontato e non è scontata neppure la causa della nostra reclusione e della nostra limitazione”.
Il primo cittadino di Pieve di Soligo ha voluto ricordare anche tutti i caduti per la libertà che hanno donato all’Italia questi 76 anni di pace e prosperità e ha ringraziato i medici, gli infermieri, le forze dell’ordine, i volontari e i semplici cittadini di qualsiasi classe sociale, religione e nazionalità che si spendono quotidianamente e sacrificano la loro vita per restituire alle persone la libertà da questo virus.
(Foto: archivio Qdpnews.it).
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