Dal prossimo 15 luglio sarà riattivato il Centro vaccinale di via Lubin a Pieve di Soligo, nei locali rinnovati al piano interrato della sede dell’Ulss.
Il Centro sarà a disposizione di quasi 35 mila abitanti, dei Comuni di Pieve di Soligo, Farra di Soligo, Sernaglia della Battaglia, Follina, Cison di Valmarino e Refrontolo, che attualmente fanno riferimento alla sedi di Valdobbiadene e Vittorio Veneto.
Durante il periodo estivo, il Centro riattivato garantirà le vaccinazioni ordinarie dell’infanzia (0-6 anni), su chiamata attiva, e degli adulti che faranno richiesta di accesso.
Da metà settembre, invece, verranno chiamati anche gli adolescenti e i 65enni, per le vaccinazioni previste dal calendario regionale.
La sede vaccinale di Pieve di Soligo sarà inoltre interessata da aperture dedicate sia alla prossima campagna di vaccinazione antinfluenzale che ad altre promosse dalla Regione Veneto.
Il Centro sarà aperto il lunedì (8.30-12.45 e 14-17), martedì (14-17) e mercoledì (8.30-12.45), prendendo appuntamento chiamando il numero 0438-663928 o scrivendo all’indirizzo mail vaccinazioni.pieve@aulss2.veneto.it.
“Un ritorno importante – la premessa fatta dal direttore generale dell’Ulss 2 Francesco Benazzi, il quale ha colto l’occasione per osservare che, a differenza dei distretti di Pieve di Soligo e Treviso, quello di Asolo continua a essere un territorio disallineato in fatto di vaccinazioni -. L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) dice che non ci sono controindicazioni nella somministrazione, insieme, di più vaccini”.
“Ringrazio i pediatri e medici di famiglia per il loro aiuto in fatto di vaccinazioni – ha proseguito -. L’adesione è ancora bassa rispetto a quanto servirebbe, anche in riferimento a patologie come polmonite e Fuoco di Sant’Antonio”.
“Per quanto riguarda il territorio di Asolo, si tratta di una tendenza storica (accentuata dal periodo del Covid) e stiamo lavorando molto in questo senso – ha aggiunto -. Le vaccinazioni non fanno male, ma servono a evitare una mortalità che può essere elevata nelle persone più fragili”.
Da parte sua, il sindaco di Pieve di Soligo Stefano Soldan, insieme alla consigliera comunale Elda Bernardi, ha ringraziato l’azienda sanitaria per “la tempestiva risposta a problematiche arrivate dai cittadini, che dovevano recarsi più lontano. Vista la criticità della mancata sede, era opportuno ripristinarla, per la valenza che ha su tutto il territorio – ha concluso Soldan -. Un ringraziamento va agli operatori e all’Ulss per la volontà di incentivare il servizio”.
(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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