San Michele, nuovi totem informativi per promuovere l’identità del parco

Un’azione di branding territoriale per aumentare la visibilità del Parco industriale San Michele che, con un’estensione di oltre 1,3 milioni di metri quadrati e circa 150 aziende insediate, rappresenta una delle principali concentrazioni manifatturiere del Quartier del Piave.

Ieri, all’ingresso di via San Michele a Pieve di Soligo, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione di quattro identificativi del Parco, realizzati grazie al contributo della Camera di Commercio di Treviso-Belluno. Un’iniziativa volta ad accrescere la riconoscibilità dell’area e a rafforzare il senso di appartenenza delle imprese e del loro personale a un contesto unitario non solo produttivo ma anche di comunità, che abbraccia i territori dei Comuni di Pieve di Soligo e Sernaglia della Battaglia.

L’intervento, frutto del supporto scientifico dell’Università IUAV, rientra nel progetto Smart Oasis voluto da Confindustria Veneto Est, Provincia di Treviso, Comuni di Pieve di Soligo e Sernaglia della Battaglia, insieme all’Associazione Parco Industriale San Michele che riunisce le più significative realtà produttive dell’area.

Tra le iniziative per la valorizzazione dell’area produttiva si inserisce la Comunità Energetica Rinnovabile “C.E.R. Parco San Michele” – tra le prime realizzate in un parco industriale – promossa dalle imprese del comparto con l’obiettivo di favorire l’autoproduzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili, ridurre i costi energetici e contribuire alla transizione ecologica del territorio. Oggi la collaborazione continua attraverso un percorso condiviso volto a rafforzare la competitività della zona industriale, accrescendone al contempo la sostenibilità sociale, ambientale ed economica.

Alla cerimonia hanno preso parte la presidente di CVE Paola Carron, il vicepresidente della Provincia di Treviso Roberto Fava, i sindaci di Pieve di Soligo Stefano Soldan e di Sernaglia della Battaglia Mirco Villanova e il presidente dell’Associazione Parco Industriale San Michele, Raffaele Mazzucco.

Carron ha dichiarato: «Le imprese dimostrano ancora una volta di essere precursori dei tempi attraverso un progetto che mette in sinergia diversi attori del territorio per renderlo più competitivo e attrattivo. Anche l’installazione dei totem rientra in questa visione e testimonia la volontà delle aziende radicate nell’area di rafforzarne l’identità. Il Parco Industriale San Michele, al centro di un lavoro strutturato e condiviso, rappresenta un esempio concreto di come la collaborazione tra pubblico e privato possa generare valore per il territorio, migliorare la competitività delle imprese e accompagnare in modo ordinato i percorsi di sostenibilità e innovazione».

Secondo Mazzucco, «gli imprenditori di questo territorio sanno fare sistema tra loro e con le istituzioni per restituire valore alla comunità che li ospita. È la dimostrazione che, quando le realtà produttive si muovono unite, contribuiscono alla crescita sostenibile dell’intero territorio».

Il presidente della Provincia di Treviso, Marco Donadel, ha dichiarato: «Il Parco Industriale San Michele è il risultato di una rete sinergica tra istituzioni, università e mondo produttivo che da anni, attraverso il progetto Smart Oasis, lavora insieme con l’ambizioso obiettivo di migliorare la qualità territoriale, produttiva e sociale di una delle piattaforme industriali strategiche individuate dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale, anche in un’ottica di sostenibilità ambientale. Qualche anno fa, come Provincia, abbiamo contribuito con 30.000 euro alla predisposizione di una segnaletica stradale ottimizzata per il Parco, così da garantirne una maggiore accessibilità. Ora, con l’installazione dei totem informativi che ne promuovono l’identità, la rete istituzionale ha permesso di aggiungere un ulteriore tassello che rappresenta un valore aggiunto per l’area».

Secondo Soldan, «con la giornata di oggi si aggiunge un altro tassello nella realizzazione del progetto del Parco Industriale San Michele. Un percorso pubblico-privato intrapreso da diversi anni e che ha visto lavorare insieme le Amministrazioni di Pieve di Soligo e Sernaglia della Battaglia con Confindustria Veneto Est, l’Università IUAV e gli imprenditori del territorio per migliorare e sviluppare il comparto produttivo che si estende tra i due territori comunali. Un percorso non facile ma che sta dando i primi importanti frutti e sta facendo maturare in tutti la consapevolezza di condividere e operare all’unisono nel bene comune. Ritengo sia una delle esperienze più lungimiranti e positive che interessano il nostro territorio e che costituisce un esempio virtuoso a cui molti si possono ispirare. Un ringraziamento particolare deve essere rivolto alla tenacia del gruppo di lavoro e coordinamento che in questi anni ha perseguito questi obiettivi e sviluppato questo e altri progetti. Ci attendono nuove e importanti sfide che sono però certo che supereremo con il lavoro di squadra».

Villanova ha dichiarato: «Con l’inaugurazione dei totem nel Parco San Michele si compie un ulteriore passo nella valorizzazione di un progetto che unisce sviluppo, innovazione e identità territoriale. I totem non sono soltanto strumenti di orientamento e informazione per chi vive e opera nell’area, ma rappresentano un segno concreto della visione del Parco: un luogo che mette in relazione imprese, comunità e opportunità, rafforzandone riconoscibilità e coesione. Questa iniziativa testimonia la volontà di accompagnare la crescita dell’area in modo coerente e responsabile. Il Parco San Michele è un’esperienza di sistema che integra esigenze produttive, qualità ambientale e prospettiva di sviluppo condiviso. Desidero esprimere un sincero ringraziamento alle aziende che hanno creduto e continuano a credere in questo progetto e agli enti che, nel tempo, ne hanno sostenuto il percorso con spirito di collaborazione e visione istituzionale. Il Comune di Sernaglia proseguirà in questa direzione, con l’obiettivo di valorizzare sempre più il Parco San Michele anche attraverso appositi interventi infrastrutturali necessari a sostenerne la crescita e la piena funzionalità, nella consapevolezza che rappresenti una risorsa strategica per l’intero territorio».

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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