“Sembrava la scena di un film”, il day after della famiglia Bubola: “Erano tre balordi aggressivi”

I coniugi Bubola

“Sto relativamente bene”: sono le prime parole pronunciate dal 59enne Alessandro Bubola, una volta rientrato questo pomeriggio nella sua abitazione di via Pederiva a Pieve di Soligo, dopo una nottata trascorsa in ospedale a seguito della rapina avvenuta ieri sera.

Il professionista si trovava a casa in compagnia della moglie e di due dei suoi tre figli, di 16 e 20 anni. Il più grande, di 22, era fuori sede per studiare all’università e una volta saputo quanto accaduto ha pensato bene di rientrare a casa nel primo pomeriggio di oggi.

“Trovo che sia una situazione orrenda il fatto che non si possa aprire la porta alle 21, perché ci sono tre energumeni – ha spiegato il giovane -. Non so come avrei reagito: ringrazio le Forze dell’Ordine”.

Il padre ha riportato la rottura del setto nasale e diverse contusioni al volto: dopo tanta paura ora c’è la volontà che la Legge faccia il proprio corso e che questi soggetti non tornino in libertà, come ha affermato la moglie.

Erano le 21 quando ieri sera i tre malviventi, con casco e abiti scuri, sono entrati in casa, probabilmente sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. “Erano tutti e tre armati e molto aggressivi: erano dei balordi, non erano dei professionisti – ha raccontato la coppia -. Per noi è stata una brutta esperienza: stiamo relativamente bene”.

Di fronte a tanta violenza Alessandro Bubola ha reagito, chiaramente intenzionato a proteggere la propria famiglia: “Mi ritengo fortunato”, il suo commento.

Famiglia che per la prima volta ha vissuto una rapina, in quello che finora era sempre stato un quartiere tranquillo, con il campo da calcio a pochi passi. “È stata come la scena di un film: c’è stato molto sangue, sembrava la scena di un crimine – hanno spiegato i coniugi Bubola -. Nonostante avessimo detto loro che avremmo dato tutto quello che volevano, sono stati molto aggressivi”.

“Vogliamo rivolgere un ringraziamento ai Carabinieri di Vittorio Veneto e Pieve di Soligo per la loro tempestività” hanno concluso.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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