Un 2 Giugno nel nome dell’amicizia tra i popoli. Soldan: “Consegniamo il futuro ai nostri giovani”

Quella che si è svolta questa mattina a Pieve di Soligo è stata una cerimonia istituzionale per la Festa della Repubblica italiana, nata col referendum del 1946, fortemente all’insegna dell’amicizia tra i popoli. Preziosa, in questo senso, è stata la presenza in città di amministratori comunali di Murrhardt (Germania), Chateau Gontier sur Mayenne (Francia) e Frome (Gran Bretagna), che non più tardi di sabato scorso hanno firmato il patto di gemellaggio con Pieve di Soligo.

L’amicizia tra i popoli come fondamento per dare un futuro ai giovani, in un momento storico in cui la tensione internazionale è a livelli alti, è stata al centro dell’intervento del sindaco Stefano Soldan: “Un saluto particolare a tutte le rappresentanze d’armi, le associazioni, all’Arma dei Carabinieri, a Polizia locale, Protezione civile e tutte le persone che hanno contribuito a creare la libertà italiana, e quindi la Resistenza, per cui ringrazio la rappresentanza dell’Anpi – ha esordito il primo cittadino -. Ringrazio col cuore, per l’amicizia che ci hanno confermato, le rappresentanze delle tre città che oggi sono qui con noi e sabato hanno firmato il patto di gemellaggio. Grazie a Frome, Chateau Gontier sur Mayenne, Murrhardt e Rabka-Zdrój (Polonia, anch’esso gemellato), anche se i suoi rappresentanti non sono qui oggi. Ci avete regalato l’amicizia e l’opportunità di essere parte dell’Europa, di viverla intensamente e far vivere ai nostri giovani – ringrazio anche Emily De Faveri, sindaca del Consiglio comunale dei ragazzi – lo spirito vero e autentico di quell’Europa che i nostri padri fondatori volevano. Forse sono stati decenni, quelli che abbiamo trascorso, in cui abbiamo perso la barra e l’indirizzo che i Padri fondatori, dopo la Guerra, avevano immaginato per avere un continente unito attraverso l’economia, i popoli, le persone, senza più confini e differenze. Oggi siamo al confine con un baratro che si sta riproponendo nella nostra Europa e non solo, quindi la vostra presenza qui e la nostra volontà come Città di Pieve di Soligo è quella di dire no alla guerra, sì alla pace e consegnare il nostro futuro ai giovani, affinché possano conoscersi attraverso le nostre comunità, lo sport, la musica, la politica, gli scambi culturali e il viaggio. Ringrazio e direi di fare un grandissimo applauso a Forze dell’ordine, Protezione civile, Vigili del Fuoco e volontari che quotidianamente, in tutti i nostri Paesi, garantiscono la nostra libertà, che non è una cosa scontata. Vi auguro buona Festa della Repubblica, ringrazio voi amici col cuore e con l’abbraccio da parte della nostra comunità. Viva la Repubblica, viva la Pace”.

In precedenza, dopo l’Alzabandiera e la Santa Messa nel Duomo di Santa Maria Assunta, avevano preso la parola – nella loro lingua, successivamente tradotti, o direttamente in italiano – i rappresentanti delle tre città gemellate. Prima ancora, sulle note de “La leggenda del Piave” eseguita dalla Filarmonica pievigina e dell’Inno alla Gioia (nonché dell’Europa) erano state posate al Monumento ai Caduti le corone da parte delle autorità. Suonato anche il Silenzio, rigorosamente rispettato dal centinaio di presenti alla cerimonia in piazza Balbi Valier.

Philip Campagna

Il consigliere comunale e sindaco emerito di Frome Philip Campagna ha detto: “Si può dire che la democrazia sia il più grande simbolo di governo, e il concetto che ha sostenuto i Paesi occidentali. E’ pur sempre imperfetto, ma è il fondamento della comprensione della libertà individuale. Per questo motivo, la democrazia dovrebbe essere sostenuta sopra ogni altra cosa”.

Wolfgang Hess

Il consigliere comunale di Murrhardt Wolfgang Hess ha affermato: “Oggi è un giorno speciale, di ricordo e monito. il 2 giugno si ricorda che libertà e democrazia sono il risultato di un profondo cambiamento e di una coraggiosa decisione del popolo italiano: in un referendum storico, gli italiani hanno votato per la repubblica, respingendo la monarchia, legata alla dittatura e alla guerra. E’ stata la prima volta che le donne hanno potuto votare in Italia: è stato un passo verso l’uguaglianza, la giustizia e verso un futuro in cui la voce del popolo conta”.

Vincent Saulnier

Il vicesindaco di Chateaux Gontier sur Mayenne, Vincent Saulnier, ha così esordito: “Ogni festa nazionale riveste un carattere simbolico. Il 2 giugno italiano fa eco immediatamente, per noi francesi, al 14 luglio: entrambe sono date che consacrano la fine della monarchia e la vittoria della repubblica. Ammetto però che la nascita della repubblica italiana, tramite il referendum di 79 anni fa, fu molto più pacifica della nostra violenta presa della Bastiglia nel 1789. Questa celebrazione della repubblica italiana segna un atto di pace dopo le deflagrazioni e i drammi umani della seconda Guerra mondiale”.

A Susegana

Anche a Susegana, in una celebrazione molto sentita, è stata festeggiata la Repubblica. Presenti, oltre al sindaco Gianni Montesel, anche il vicequestore di Treviso Vincenzo Zonno, il comandante della stazione Carabinieri di Susegana Rudy Plazzotta e alcuni rappresentanti della Polizia locale e della Guardia di Finanza. L’Inno nazionale è stato suonato dal maestro della banda comunale.

Montesel ha voluto ricordare la nascita della repubblica: “Il 2 giugno rappresenta una data fondamentale per l’Italia, in quanto segna la nascita della Repubblica attraverso un referendum a suffragio universale, nel quale il popolo italiano fu chiamato a scegliere tra monarchia e repubblica. Da quel momento, iniziarono a prendere forma le scelte democratiche che hanno improntato il sistema istituzionale italiano, ispirato a una democrazia liberale”.

Il 2 Giugno celebrato a Susegana

A Treviso

Nella mattinata odierna si sono svolte a Treviso le cerimonie per la ricorrenza del 79° Anniversario della Festa della Repubblica, che si è snodata seguendo il previsto programma: piazza della Vittoria, cerimonia alzabandiera e deposizione delle corone d’alloro al Monumento ai caduti; sfilamento per il centro cittadino di una Unità Interforze composta da Personale di Esercito, Aeronautica, Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco, Polizia Penitenziaria, Polizia Locale e Croce Rossa Italiana – ogni componente rappresentata da 9 unità più il Comandante, accompagnata dalla Banda Musicale Cittadina “D. Visentin”; arrivo in Piazza dei Signori dove, sulle note dell’Inno d’Italia eseguito dalla Banda “D. Visentin”, il personale del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Treviso ha dispiegato di un drappo tricolore da Palazzo dei trecento.

La cerimonia è poi proseguita con la lettura del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica ai Prefetti ed i saluti istituzionali. In particolare, il Prefetto di Treviso Angelo Sidoti ha rinnovato l’impegno delle istituzioni verso i princìpi della Repubblica, ricordando che la forza della democrazia risiede nella partecipazione, nella coscienza civile e nell’unità. Il Prefetto ha altresì rimarcato il valore della storia e dei suoi insegnamenti evidenziando che “la nostra storia è scritta dalle nostre azioni ed insieme possiamo costruire un domani migliore, perché la Repubblica è nostra, e la sua forza risiede in ciascuno di noi!”.

A seguire, la Banda cittadina ha offerto un concerto alla cittadinanza nella Loggia dei Cavalieri di Palazzo dei Trecento. La cerimonia si è conclusa con la consegna dei diplomi agli insigniti delle onorificenze al merito della Repubblica Italiana nel Salone del Palazzo dei Trecento.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto e video: Matteo De Noni e Comune di Susegana)
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