Un Muro di passione per il gran finale del Giro d’Italia. Anche la 109^ edizione della Corsa Rosa, in programma dall’8 al 31 maggio, transiterà sul Muro di Ca’ del Poggio, che così completerà un “triplete” da favola: tre passaggi in altrettante edizioni consecutive del Giro d’Italia. Poi l’atteso arrivo di tappa a Pieve di Soligo, che si sta preparando al meglio per questo appuntamento eccezionale.
Oggi, giovedì, a Casa Veneto, tra le montagne olimpiche di Cortina d’Ampezzo, si è parlato di questo in occasione della presentazione delle tappe venete del Giro, con gli interventi, tra gli altri, di Paolo Bellino, CEO di RCS Sport & Events, del vicepresidente della Regione Veneto Lucas Pavanetto, dell’assessore regionale Dario Bond, del presidente della Provincia di Belluno, Roberto Padrin, e dei sindaci di Pieve di Soligo (Stefano Soldan), Feltre (Viviana Fusaro) e Alleghe (Danilo De Toni). Presenti anche tre ciclisti di ieri e di oggi, Andrea Vendrame, Sacha Modolo e Diego Bragato.
Il Giro d’Italia tornerà sul Muro giovedì 28 maggio, per poi arrivare a Pieve di Soligo. La tappa è la numero 18: partenza da Fai della Paganella, in Trentino, e transito sull’ascesa di San Pietro di Feletto a metà pomeriggio, dopo circa 160 chilometri di corsa. Sul Muro ci sarà anche il secondo Gran Premio della Montagna di giornata. Saremo a tre giorni dal gran finale di Roma: non è difficile prevedere che sulle strade di Nordest si decideranno le sorti dell’edizione 2026 della Corsa Rosa. E il Muro di Ca’ del Poggio, dopo gli indimenticabili passaggi delle edizioni 2024 e 2025, sarà ancora una volta protagonista.
Non è tutto: appena tre giorni dopo, domenica 31 maggio, passerà sul Muro anche il Giro d’Italia Women, la Corsa Rosa al femminile. Riflettori puntati sulla tappa numero due (su un totale di nove) che partirà da H-Farm a Roncade per concludersi a Caorle. Il Muro sarà così sede di passaggio, anche quest’anno, di entrambi gli appuntamenti organizzati da RCS.


“La tappa delle colline del Prosecco rappresenterà uno dei momenti clou dell’edizione 2026 del Giro d’Italia – commenta Alberto Stocco, anima di Ca’ del Poggio -. Il terzo passaggio consecutivo sul Muro e, tre giorni dopo, il ritorno del Giro d’Italia Women, è un sogno che si avvera ed è motivo di grande orgoglio: grazie a chi ci ha creduto, in particolare alla Regione del Veneto e a Luca Zaia che hanno sempre visto nella salita di San Pietro di Feletto un elemento trainante nella promozione delle nostre magnifiche colline, il simbolo di un turismo lento, sostenibile, a misura d’uomo, che si identifica facilmente nella bicicletta, ma che il 19 ottobre del 2025 è tornato ad aprirsi anche al podismo, con il passaggio della terza edizione della Ca’ del Poggio Run. Siamo al lavoro, insieme al mondo dell’associazionismo e del volontariato, per allestire la grande festa rosa che il 28 maggio renderà indimenticabile anche questo passaggio del Giro e per accogliere al meglio pure il passaggio del Giro d’Italia Women”.
“Un’emozione unica che oggi abbiamo l’onore e la fortuna di presentare a Cortina, in questa città che ospita le Olimpiadi, quindi un evento mondiale, che speriamo dia il giusto lustro a questo straordinario sport, a questa straordinaria occasione che per le nostre Colline è quella dell’arrivo a Pieve di Soligo”, il commento del sindaco di Pieve di Soligo, Stefano Soldan.


Per la Corsa Rosa sarà il nono passaggio sul Muro di Ca’ del Poggio, dopo gli applausi ricevuti con le edizioni 2009, 2013, 2014, 2017, 2020, 2022, 2024 e 2025. Considerando pure i quattro passaggi del Giro d’Italia Women (2014, 2017, 2025 e 2026) e i due del Giro d’Italia under 23 (2018 e 2021), nella prossima stagione il Muro di Ca’ del Poggio arriverà così ad aver ospitato per ben 15 volte i grandi giri del ciclismo nazionale.
Il Muro di Ca’ del Poggio – unica salita ufficialmente certificata dalla Federazione ciclistica italiana, gemellata dal 2016 con il Muur di Grammont e dal 2018 con il Mur-de-Bretagne – ha caratteristiche uniche. Si sviluppa per poco più di un chilometro su strada interamente asfaltata, con pendenza media del 15% e punte del 19%. E’ uno strappo deciso, quasi violento, che anche nel 2026 si candida ad essere tra i momenti più attesi del Giro d’Italia.


Un autentico spettacolo che promette di ricreare la magia dei ventimila e più appassionati che nelle ultime due edizioni hanno accompagnato il passaggio dei corridori tra i vigneti. Un’emozione verticale e un palcoscenico unico al mondo. Il conto alla rovescia parte da oggi: appuntamento al 28 maggio. E poi il bis al Giro d’Italia Women. Un’accoppiata che profuma di leggenda.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Simone Masetto)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata







