Sicurezza nei locali e nelle attività di pubblico esercizio: “Le prescrizioni non vengono date con leggerezza”

Il tema della sicurezza, nei locali pubblici e nelle attività, di questi tempi è un argomento molto sentito e dibattuto.

Nello specifico, cosa bisogna tener presente? Quali sono gli aspetti che gestori e clienti devono considerare? A rispondere a questa domanda è stato Mauro Canal, sindaco di Refrontolo e consulente in materia di salute e sicurezza con l’attività Evyn snc stp, a Pieve di Soligo.

“Per tutti i locali legati al pubblico spettacolo ci sono delle normative specifiche, che riguardano le attività fisse e itineranti – la premessa di Canal -. Nell’arco di 15 anni c’è stata un’evoluzione importante sul fronte della costruzione dei locali”.

“C’è stata una forte evoluzione in fatto di sicurezza: un passo importante è stato quello in materia di codice di prevenzione degli incendi, che ha un approccio più moderno nella gestione delle emergenze – ha proseguito -. Chi gestisce l’attività deve formare gli addetti alla squadra di vigilanza (addetti antincendio, all’esodo e al primo soccorso), sia nelle attività ‘fisse’ che in quelle temporanee”.

Canal ha quindi riferito come il tessuto provinciale sia “messo bene” in fatto di sicurezza.

“Da questo punto di vista la Provincia di Treviso è all’avanguardia, perché nel tempo ha implementato la normativa nazionale, con linee guida predisposte da tutti i soggetti interessati a queste tematiche – ha continuato – Possiamo dire che è stato fatto un grosso lavoro in Provincia di Treviso, che è diventato un modello per altre province”.

Un lavoro che, secondo Canal, ha “dato una grossa spinta” ed è “un tema molto sentito” e, a suo dire, è necessario focalizzarsi su quello che è il comportamento delle persone, sia che gestiscono l’attività, sia che la frequentano da clienti.

“Sicuramente è importante il ruolo giocato dalle persone che partecipano alle manifestazioni: credo che sia da migliorare la coscienza collettiva, in maniera tale da creare meccanismi di reazione nelle persone, in ogni occasione – ha affermato – Credo che le nuove generazioni saranno più abituate a tutto ciò, in quanto già all’età di 5 anni iniziano a fare le prove di evacuazione”.

Sul lato pratico, qual è l’iter a cui i locali vengono sottoposti?

“I locali di pubblico servizio vengono vagliati da una commissione di vigilanza, dove si va ad analizzare il rispetto normativo e le modalità di esodo – ha risposto Canal – Tutti i locali, sopra a una certa soglia, vengono sottoposti a questa valutazione molto accurata e attenta”.

Qual è quindi il consiglio, in generale, da parte di un tecnico per queste attività?

“La regola generale è che, prima di partire a fare qualsiasi cosa, vanno valutati i rischi – ha dichiarato -. A volte le prescrizioni della commissione di vigilanza sembrano incomprensibili, ma arrivano dai Vigili del Fuoco, che vivono in prima persona le situazioni di emergenza”.

“Sono prescrizioni che non vengono date con leggerezza, ma è la soluzione ottimale per la riduzione dei rischi, per chi gestisce le attività e chi le frequenta: non c’è quindi da cullarsi sugli allori, perché il miglioramento deve essere continuo – ha continuato -. Nelle nostre zone sono stati fatti passi da gigante, sia per la gestione degli eventi in strutture fisse che in quelle temporanee”.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts