“Era solo questione di tempo, purtroppo”. Queste le prime parole della sindaca di Riese Pio X, Ombretta Basso, dopo l’incidente mortale, propiziato dalla forte velocità, avvenuto ieri sera, lunedì, lungo via Kennedy, sulla provinciale 667.


Un morto di 28 anni, Orlando Battistutti, che era al volante, e un ferito grave di 35 (elitrasportato a Treviso in prognosi riservata), entrambi appartenenti a famiglie di giostrai del posto: questo il pesante bilancio della tragedia, causata – stando alle prime ricostruzioni dei Carabinieri e alle testimonianze dirette di residenti e altri automobilisti – da un sorpasso effettuato a folle velocità, che all’altezza di una curva ha fatto perdere il controllo della Volkswagen Golf al 28enne, morto sul colpo, che per diverse decine di metri ha proseguito la sua corsa nel fosso a lato della carreggiata, prima di schiantarsi contro un muretto e ribaltarsi.
Evitando tra l’altro, appena per mezzo metro, una famiglia con papà, mamma e due figli piccoli, che procedeva in direzione opposta: “Ho visto la Golf, che viaggiava a forte velocità, sbandare pericolosamente all’altezza della curva, mi sono subito spostato sulla sinistra per evitare il frontale – la testimonianza dell’uomo alla guida – Sarebbe bastato poco e forse anche noi non saremmo più qui a raccontarlo”.
L’incidente è avvenuto proprio all’altezza del controverso (e contestato) autovelox lungo la strada provinciale 667, risultato poi privo della necessaria omologazione e già oggetto (lo scorso aprile) delle “attenzioni” di Fleximan. Da qui il recente spegnimento del dispositivo.


“È un fatto che ci colpisce profondamente come comunità, e che ci impone ancora una volta una riflessione seria sul tema della sicurezza stradale – ha commentato a caldo la sindaca di Riese Pio X, Ombretta Basso – Dal mio punto di vista, purtroppo, era solo questione di tempo. Da quando il rilevatore di velocità non è più attivo, si è ricominciato a correre su quel tratto. E non è un’impressione: da quando il velox era stato installato, nel 2017, non si erano più verificati incidenti mortali né feriti“.
“A questo serve un rilevatore di velocità: a prevenire tragedie, a salvare vite, non a ‘fare cassa’, come troppo spesso viene detto con leggerezza – ha proseguito la prima cittadina -. Stiamo ancora attendendo indicazioni definitive su come omologare i dispositivi, ma mentre si attendono risposte burocratiche, la gente continua a rischiare – e, come questa ieri sera, a morire. A nome dell’Amministrazione comunale, esprimo il più profondo cordoglio alla famiglia del giovane deceduto e la vicinanza alla persona ferita”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Alessandro Lanza)
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