Aufhebung: Stefania Serio e la pittura come trasformazione continua. Sabato l’inaugurazione

Verrà inaugurata sabato 20 dicembre alle 17.30, nella Galleria dell’Eremo a Rua di Feletto, la mostra “Aufhebung” di Stefania Serio.

La mostra, a ingresso libero e a cura di Luca Truccolo, rimarrà aperta fino al prossimo 25 gennaio (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13, martedì e giovedì anche dalle 14 alle 18.30, sabato dalle 8.30 alle 12).

La pittura di Stefania Serio si muove come un organismo vivo, sempre in trasformazione, dove memoria, gesto e materia si intrecciano. 

Le superfici non cercano di fissare un’immagine, ma si aprono a possibilità inattese: il colore pulsa, si stratifica e conserva le tracce del gesto, creando profondità e ritmo compositivo. I contrasti cromatici e le tonalità si avvicinano e si respingono, si fondono e si scontrano, generando tensioni continue e trasformando ogni opera in uno spazio vivo, pieno di energia e movimento.

Il titolo della mostra, Aufhebung, traduce in pittura il principio filosofico della trasformazione di Hegel: abolire, conservare ed elevare.  Ogni intuizione iniziale si trasforma, arricchita da aggiunte, sottrazioni e contrasti, e nulla scompare del tutto: ogni passaggio resta come traccia, incorporato nei successivi strati. 

La superficie racconta così il percorso dell’artista, un dialogo tra ciò che è stato e ciò che sta nascendo, tra memoria e novità, tra materia e gesto.

Il quotidiano diventa materia viva: gesti, oggetti e segni familiari si dissolvono e si rielaborano, dando vita a superfici in cui il colore apre, piuttosto che delimitare. Le sovrapposizioni e le stratificazioni diventano parte attiva della composizione, creando un ritmo interno e una vitalità palpabile. 

Materiali come carte, tessuti e pellicole entrano nel processo creativo, introducendo texture, micro-fratture e deviazioni che amplificano la forza espressiva della pittura.

Nell’arte di Serio, le esperienze dell’infanzia riemergono inaspettate nel gesto presente: non come ricordi immobili, ma come una riscoperta di sé, che si rinnova nel colore e nella vitalità del segno. Realtà e immaginazione si intrecciano, le superfici vibrano e si confrontano, invitando chi osserva a rallentare e ad abbandonarsi al movimento della materia e all’energia del gesto creativo.

Le opere di Stefania Serio non rappresentano il mondo: lo reinventano. Ogni superficie si trasforma in uno spazio aperto, vivo e sorprendente, dove colore, gesto e memoria dialogano continuamente e la pittura diventa esperienza sensibile, racconto di un processo creativo in continuo divenire. 

La sua arte invita a entrare in un tempo lento, a osservare e sentire, a lasciarsi sorprendere dal continuo divenire della materia.

(Autore: Arianna Ceschin)
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