Tutti a bordo delle Ferrovie Felettane: in viaggio tra i convogli e le locomotive in miniatura di Alberto Celot Celotti


Chi ha detto che nel Comune di San Pietro di Feletto non si può andare “a prendere il treno”?

Nella frazione di San Michele di Feletto esiste un circuito ferroviario, completo di biglietteria e di tutto quanto prevede una stazione che si rispetti, rumori di sottofondo compresi. Ma, in questo caso, la stazione è in miniatura.

Il circuito ferroviario in questione si snoda secondo un percorso che sfiora i 900 metri e, all’occorrenza, si può suddividere in altri tre mini percorsi.

Ad avere ideato un’esperienza così particolare è Alberto Celot Celotti, che ha riservato una buona parte del parco di casa alla realizzazione di una passione, presente fin dalla tenera età.

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“Tutto è nato circa una trentina di anni fa, quando mi sono affacciato per caso al mondo del modellismo dei treni a vapore – ha raccontato -. La passione per il modellismo c’è sempre stata, ma costruivo altro e poi, grazie anche ad alcuni amici, mi sono dedicato di più al mondo dei treni, ispirandomi in primis a un trenino a cui ero molto affezionato da piccolo“.

“Prima abitavo a Conegliano, poi mia moglie ha ereditato una casa a San Michele di Feletto e ancor prima di concludere il restauro dell’abitazione, ho creato questo circuito ferroviario”, prosegue il proprietario delle “Ferrovie Felettane” mentre, con un certo orgoglio, apre le porte di una vera e propria officina allestita in una stanza di casa, completa di tutti gli strumenti e i macchinari necessari.

Passione che la moglie, con una certa ironia, ha confessato di considerare una vera e propria “amante” del marito, per testimoniare la dedizione con cui il consorte si dedica al modellismo.

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“L’idea di chiamare il circuito ‘Ferrovie Felettane’ è venuta osservando il logo delle Ferrovie dello Stato: da ‘Fs’ sono divenute per me ‘Ff’ – ha continuato -. Per seguire questa passione ci vuole pazienza ma anche spazio e un po’ di disponibilità economica: c’è stato un modello di treno al quale, ad esempio, ho dedicato ben 8 anni e che poi ho venduto a uno svizzero“.

Fino a qualche tempo fa, la stessa abitazione di San Michele di Feletto diventava la sede di una festa organizzata una volta all’anno, dove si riunivano circa duemila persone, tra appassionati o semplici curiosi.

Nulla viene lasciato al caso nel lavoro di Alberto Celot Celotti: ogni più piccolo particolare è frutto infatti di uno studio approfondito fatto su riviste di settore o in occasione di viaggi all’estero, dalla Svizzera fino alla California.

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“Spazio dalle locomotive a vapore a quelle elettriche di diverse epoche, e ho pubblicato anche dei volumi con i miei disegni e le immagini dei modelli da me realizzati. C’è pure un sito dedicato alle Ferrovie Felettane, dove vengo contattato da tutto il mondo – ha specificato, dimostrando tutta la propria preparazione sulla storia dei convogli ferroviari – Non utilizzo materiale di recupero, ma ho la collaborazione di officine e meccanici per i pezzi che uso, alcuni dei quali realizzati con la stampa in 3D, e faccio i disegni a computer“.

“Sono un ingegnere elettronico ma un autodidatta nella parte meccanica, ambito dove sono cresciuto grazie all’aiuto di diversi meccanici del circondario – ha aggiunto -. Sfrutto le nuove tecnologie per creare quello che ho in mente e la soddisfazione più grande è vedere quando il modello funziona. Alcuni di essi arrivano a pesare fino a 120 chilogrammi“.

“Credo che questo sia davvero un hobby affascinante” è il commento di Celot Celotti, mentre rivolge lo sguardo al nuovo modello che ha già iniziato a costruire.

(Foto e video: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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