Michael travolto mentre andava a fare la spesa. La famiglia: “Ora come faranno a mangiare la moglie e i figli”

“Ora come faranno a mangiare i suoi figli”. È questa la prima preoccupazione di amici e familiari di Michael Addae, il 40enne ghanese travolto e ucciso ieri mentre, in sella alla sua bicicletta, stava percorrendo viale Italia a Conegliano.

Familiari, amici e colleghi di lavoro si sono ritrovati numerosi questa mattina nell’abitazione di San Vendemiano dove Michael viveva assieme ad alcuni connazionali. “Era in Italia da 18 anni – raccontano – lavorava alla San Martino Mobili di Pieve di Soligo, era un grande lavoratore e una persona che andava d’accordo con tutti, voleva sempre giocare con tutti, bambini compresi”.

Tra le lacrime e le telefonate con il Paese africano, dove vivono la moglie di Michael, i quattro figli e la madre malata, c’è anche chi esprime forte preoccupazione per il futuro della famiglia. “Forse è meglio che vengano in Italia – spiegano – ora nessuno potrà più mandare loro dei soldi, qui potremmo aiutarli tutti”.

Parla a stento l’anziano padre di Michael, che in Italia ha già perso un altro figlio gravemente malato, mentre si pensa all’ultimo saluto e se questo verrà celebrato nella loro terra natale.  “Era una persona buonissima – continuano gli amici, che con lui erano stati in Ghana a Natale – ieri stava andando a fare la spesa, era praticamente arrivato, e non è più tornato”.

Sulla dinamica dell’incidente proseguono le indagini dei Carabinieri della compagnia di Conegliano. La prima ipotesi è che il 24enne macedone alla guida di una Punto bianca non abbia notato Michael al rientro da un sorpasso, investendolo mortalmente. I militari dovranno però chiarire anche se il ciclista fosse ben visibile e se la bicicletta fosse dotata dei dispositivi di illuminazione previsti. 

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: per gentile concessione della famiglia)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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