Nuova sede per la Fondazione “La Porta”: “Qui i giovani diventano adulti liberi e responsabili”

Casa e comunità che diventano vita, futuro e speranza: dopo un’ampia ristrutturazione, la Fondazione La Porta Ets di Sarmede ha inaugurato ufficialmente, in un clima di soddisfazione e festa, la sua nuova sede di via Cesare Battisti nella giornata di ieri, sabato 19 ottobre.

Intervista alla presidente della Fondazione La Porta Ets, Antonella Caldart

Da quasi quarant’anni, la fondazione accoglie, educa e sostiene minori che versano in situazioni di emarginazione e disagio, temporaneamente privi di un ambiente familiare idoneo alla crescita psicofisica globale.

L’intervento, durato oltre due anni, ha messo completamente a nuovo le strutture della Piccola comunità educante in centro a Sarmede: 429 metri quadrati di Casa Comunità residenziale per minori su tre piani – 8 camere, 6 bagni, 2 uffici, una cucina attrezzata, dispensa e salotto – e l’appartamento “di sgancio”, per i maggiorenni che stanno terminando gli studi o iniziando il lavoro, di tre piani per 125 metri quadrati, 4 camere, 2 bagni e cucina.

“L’arcobaleno di ieri sera dopo le copiose piogge terminava proprio sopra questa casa – ha esordito la presidente Antonella Caldart -: un segno significativo alla vigilia dell’inaugurazione di oggi, a ricordarci che qui c’è, come si suole dire, “la pentola d’oro”, la gioventù su cui investiamo perché crediamo fortemente nel progetto educativo e nella forza della nostra comunità”.

Benedizione della struttura da parte di don Riccardo Meneghel

“Vogliamo accompagnare le ragazze e i ragazzi – ha proseguito Caldart – in un cammino di vita che dia loro la possibilità di crescere, diventare adulti responsabili, donne e uomini liberi di scegliere il proprio futuro e di costruire il proprio destino consapevolmente”.

“L’intervento – ha spiegato la presidente, manifestando la gratitudine di tutto il Cda – ha richiesto un impegno di un milione e mezzo di euro e si è reso possibile, oltre ai bonus statali, grazie al prezioso e generoso contributo del Comune di Sarmede, dell’istituto di credito cooperativo Banca Prealpi SanBiagio, della Diocesi di Vittorio Veneto, e di tanti amici, aziende e associazioni: hanno preso a cuore il nostro progetto educativo e ci hanno sostenuto. È stata una scelta coraggiosa, ma sempre meditata e condivisa”.

A livello tecnico, come spiegato dall’ingegner Gian Pietro Napol e poi dall’impresario Enrico Maset, l’intervento – progettato dall’architetto Lorena Silan – “ha comportato il completo svuotamento delle strutture e ha riguardato il rinforzamento delle murature esterne, la sostituzione di quasi ogni parte della casa – copertura, solai, serramenti – e il miglioramento del rischio sismico e delle prestazioni energetiche”. Per tutta la durata dei lavori, gli ospiti sono stati trasferiti in un’ala della residenza delle suore di Maria Bambina a Vittorio Veneto.

Il sindaco di Sarmede Larry Pizzol ha sottolineato che “per l’Amministrazione si è trattato di un importante investimento non solo economico, ma soprattutto valoriale. L’opera di questa fondazione è fonte di arricchimento umano per tutta la nostra comunità: qui ci si impegna per conferire rispetto e dignità e offrire possibilità di vita e speranza a tutti”.

Intervento del sindaco Larry Pizzol

“Questi lavori – ha concluso il primo cittadino – rappresentano un simbolo di opportunità e slancio al futuro, ricordando la necessità di legame tra la cittadinanza e questa casa in vista di una crescita reciproca”. All’evento era presente anche una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri di Vittorio Veneto.

Intervista al sindaco di Sarmede Larry Pizzol

Flavio Salvador di Banca Prealpi SanBiagio ha ricordato la mission dell’istituto cooperativo nato 130 anni fa a Montaner e oggi con sede a Tarzo: “Il nostro investimento è rivolto alle persone, al valore e alla comunità di questo territorio. Abbiamo aderito subito al progetto, convinti della bontà dell’azione educativa di questa fondazione, e ora è stato portato a termine in maniera esemplare”.

Intervista a Flavio Salvador di Banca Prealpi SanBiagio

Monsignor Martino Zagonel, vicario generale della Diocesi di Vittorio Veneto, ha portato il saluto e l’augurio del vescovo Corrado Pizziolo e ha espresso “l’ammirazione per il concorso generoso, intelligente e sensibile di tante persone verso questa fondazione” unita “all’auspicio che la casa possa continuare ad essere esperienza di famiglia per i giovani ospiti”.

Intervento di Flavio Salvador per Banca Prealpi SanBiagio

Don Roberto Camillotti, amico della fondazione, ha sottolineato l’importanza delle relazioni forti e amicali per la vita dei giovani, verso nuovi orizzonti aperti”.

Partecipazione e commozione al momento dell’intervento degli educatori: hanno raccontato l’attività della comunità, “che accoglie un groviglio infinito di storie e che vuole valorizzare ogni ragazzo nella sua unicità e nei suoi progetti di vita”, nel segno della “speranza di un futuro che esiste e si può costruire”.

Toccante il messaggio della mamma di un giovane, già ospite della casa e prematuramente scomparso, che ha invitato tutti a “fidarsi, affidarsi e amare la vita”, cui è seguito lo scoprimento di una targa alla sua memoria.

Interni

L’inaugurazione si è conclusa con il taglio del nastro e la benedizione della casa da parte del parroco don Riccardo Meneghel, che ha evidenziato il senso “della partecipata sollecitudine della comunità, segno di chi vuole essere accanto e prossimo alle situazioni di difficoltà”.

La festa per la Fondazione La Porta continuerà oggi domenica con il concerto del coro Gli Sconcertati, diretti dal maestro Andrea Mazzer, in programma alle ore 17 nel Seminario vescovile di Vittorio Veneto.

(Autore: Beatrice Zabotti)
(Foto e video: Beatrice Zabotti)
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