Una sala gremita, un pubblico numeroso e partecipe, un’atmosfera intensa e carica di significato: si è aperta ieri sera, nel Giorno della Memoria, la quarta edizione del Festival del Sapere, la rassegna culturale promossa dal Comune di Sernaglia della Battaglia, che anche quest’anno si conferma come uno dei progetti culturali più significativi e sentiti del territorio.
La serata inaugurale ha rappresentato un momento fondamentale per il lancio del festival, registrando la presenza di centinaia di persone, a testimonianza di un interesse crescente e di una comunità che riconosce nella cultura uno spazio necessario di incontro, riflessione e crescita. Un avvio non casuale, proprio il 27 gennaio, data simbolica che richiama il dovere della memoria e la responsabilità di interrogare il presente.
«Il Festival del Sapere è un progetto dell’Amministrazione comunale che nasce dalla convinzione profonda che la cultura sia una necessità civile, non un privilegio per pochi – ha affermato il sindaco Mirco Villanova -. Una cultura che, per essere davvero tale, deve essere aperta, capace di accogliere voci, idee e sensibilità diverse, stimolando riflessione e dialogo. Il Festival non intende proporre una visione unica o precostituita, ma offrire uno spazio pubblico di confronto, nel quale il pensiero possa muoversi liberamente e responsabilmente. Crediamo che una comunità cresca quando sa interrogarsi, ascoltare e comprendere la complessità del presente, trasformando il dialogo in un’occasione di consapevolezza e maturazione collettiva. È in questa apertura che il Festival del Sapere trova il suo senso più autentico e il suo valore per il territorio».


All’evento hanno partecipato i dirigenti degli istituti scolastici partner del Festival: il professor Salvatore Panetta, dirigente dell’Istituto Comprensivo di Sernaglia della Battaglia, la professoressa Gaetanina Da Fermo dell’IIS “Marco Casagrande” di Pieve di Soligo e la professoressa Giuliana Possamai, in rappresentanza della dirigente Giuliana Barazzuol dell’IIS “Giuseppe Verdi” di Valdobbiadene. La loro presenza ha sottolineato il valore centrale della collaborazione con il mondo della scuola, elemento fondante della rassegna.
Come evidenziato dallo stesso Villanova nel suo intervento, la partecipazione attiva degli istituti scolastici rappresenta una risorsa preziosa: «Le scuole sono parte integrante del Festival del Sapere perché educazione e cultura non possono essere separate. È attraverso il dialogo tra istituzioni, studenti e cittadinanza che si costruisce una comunità consapevole».
Il Festival del Sapere si configura infatti come un alleato autentico del territorio, un progetto culturale condiviso che cresce grazie al coinvolgimento delle scuole, delle associazioni, delle realtà educative e sociali e dell’intera comunità locale. Non un evento fine a sé stesso, ma uno spazio di relazione e di confronto, capace di fare da ponte tra generazioni diverse, mettendo in dialogo giovani e adulti, studenti e famiglie, cittadini e istituzioni. In questa visione, il festival diventa un vero motore di comunità, uno strumento per rafforzare il senso di appartenenza e per promuovere una cultura viva, partecipata, che non si limita alla fruizione ma stimola consapevolezza, responsabilità e crescita collettiva.
Ospite della serata inaugurale è stato Moni Ovadia, intellettuale, attore, musicista e scrittore di fama internazionale, da sempre impegnato nella difesa dei diritti umani, nel dialogo interculturale e nella custodia della memoria storica. Nel suo intervento, ispirato a Primo Levi, Ovadia ha intrecciato i temi dell’umanità, della speranza e della responsabilità morale, affrontando con profondità e sensibilità anche la questione palestinese come paradigma contemporaneo delle ferite della storia e dell’urgenza di una pace fondata sul riconoscimento reciproco e sulla dignità delle persone.
Le parole di Ovadia hanno invitato il pubblico a non considerare la memoria come un esercizio del passato, ma come un impegno attivo nel presente, una pratica quotidiana di attenzione all’altro e di difesa dei valori fondamentali della convivenza civile.
Il Festival del Sapere prosegue domani giovedì con il secondo appuntamento in programma, che vedrà protagonista Marco Cappato, attivista e promotore di battaglie civili sui temi della libertà individuale e dei diritti. Il suo intervento offrirà un’occasione di riflessione e confronto su questioni etiche centrali per la società contemporanea, confermando la vocazione del festival ad affrontare temi complessi con rigore e apertura.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Comune di Sernaglia della Battaglia e Breda Gianangelo)
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