Ha il biglietto sbagliato, a 11 anni giù dal bus in mezzo alla neve. La mamma: “Era congelato”. Sospeso l’autista

La nuova segnaletica al capolinea sud della linea 30 Calalzo – Cortina

Lasciato giù dall’autobus perché aveva un biglietto “sbagliato” al ritorno da scuola: e così il bimbo di 11 anni percorre 6 chilometri a piedi con lo zaino e le strade piene di neve. 

Il ragazzino aveva appena finito la scuola e, come ogni giorno, aveva raggiunto la fermata dell’autobus per tornare a casa, a Vodo di Cadore, località servita dalla linea Calalzo – Cortina.

La famiglia ha vissuto a Susegana prima del trasferimento in Cadore nel 2020. All’autista, lo studente ha consegnato il biglietto da 2 euro e 50 centesimi, la tariffa abituale. Ma su quel pullman non è potuto salire: il costo della corsa, in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, è ora salito a 10 euro (giornalieri).

Il piccolo ha quindi iniziato a camminare, affrontando la neve caduta copiosa in questi giorni. Sei chilometri percorsi a piedi, lungo la ciclopedonale, per cercare maggiore sicurezza, ma trovando il percorso completamente innevato. Quando è arrivato a casa “era sfinito e in ipotermia. Piangeva – racconta la madre -. È arrivato a casa congelato, con le labbra blu. I jeans erano bagnati fino alle cosce. Non è riuscito a chiamarci perché a scuola non può portare il telefonino”.

L’episodio ha innescato un effetto domino: Dolomiti Bus ha reso noto che “la società che ha effettuato il servizio ha comunicato di aver avviato degli approfondimenti e che il conducente interessato, suo dipendente, è stato prudenzialmente sospeso dal servizio”. La Procura della Repubblica di Belluno, da parte sua, ha aperto un’inchiesta.

Dolomiti Bus ha annunciato anche di avere “immediatamente attivato una commissione interna di inchiesta con il compito di accertare in modo puntuale e approfondito la dinamica dei fatti”. Sono in corso tutte le verifiche necessarie, “nel pieno rispetto delle persone coinvolte e con la massima attenzione alla tutela del minore”. La stessa Dolomiti Bus ha “esteso la contestazione e chiesto chiarimenti” alla ditta che ha effettuato il servizio.

Parallelamente, Dolomiti Bus comunica di essersi messa in contatto con la famiglia del ragazzo “per raccogliere ogni elemento utile alla ricostruzione dell’accaduto”. Al termine degli accertamenti, Dolomiti Bus fornirà ulteriori informazioni, “nel rispetto dei tempi, delle procedure previste e delle parti coinvolte”, ribadendo infine “il proprio impegno quotidiano per garantire un servizio improntato alla sicurezza, alla responsabilità e alla tutela dei passeggeri”.

In riferimento all’episodio, anche l’azienda “La Linea Spa”, che ha effettuato la corsa, esprime “profondo rammarico per quanto accaduto. La segnalazione inoltrataci afferma che il minore, non fatto salire a bordo del mezzo, è stato costretto a percorrere a piedi un tratto di circa sei chilometri. La Linea considera un tale episodio di particolare gravità ed è certamente sollevata che non si siano determinate serie conseguenze.

La corsa interessata è stata svolta da La Linea S.p.A. sulla base di regolare autorizzazione. A seguito della segnalazione ricevuta, La Linea S.p.A. ha attivato con immediatezza un procedimento interno di verifica, disponendo in via cautelativa la sospensione dal servizio del conducente coinvolto.

Si evidenzia che La Linea SpA opera nel settore del trasporto di persone da decenni, con sedi operative presenti in diverse province del Veneto e del Friuli, con una forza lavoro che oggi ha raggiunto le 300 unità, svolgendo il proprio servizio con continuità e attenzione nei confronti del territorio e dell’utenza. Auspichiamo pertanto che un episodio come quello accaduto non comprometta l’immagine e la reputazione costruite nel tempo, valori che La Linea SpA considera fondamentali e che intende tutelare attraverso comportamenti corretti e responsabili.

Ribadiamo il nostro dispiacimento e confermiamo la massima collaborazione con gli enti competenti per ogni ulteriore approfondimento. «La sicurezza dei passeggeri e del servizio rappresenta per La Linea un principio inderogabile. Garantiamo piena collaborazione agli accertamenti avviati e l’adozione di tutte le misure necessarie affinché simili circostanze non si ripetano»” dichiara Tiziano Idra, direttore operativo de La Linea Spa.

(Autore: Simone Masetto)
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