Un Carnevale che è molto più di una festa: è un simbolo di unione, collaborazione e identità condivisa. È questo il messaggio che emerge dal Carnevale di Pieve del Grappa, una manifestazione capace di coinvolgere migliaia di persone e decine di volontari, trasformando anche una giornata uggiosa in un’esplosione di gioia, colori e sorrisi. Ben 4.500 gli spettatori stimati. Un pomeriggio di festa organizzato dalle Pro Loco di Crespano e di Paderno, da Carnevali di Marca e dal Comune di Pieve del Grappa.
La sfilata è stata aperta dalla Scuola dell’infanzia e Nido integrato “Caterina Basso” (Bee Happy! Il Carnevale delle api”). A seguire, il gruppo Genitori e Figli (“Pecore unite, problemi dimezzati”), il carro del Gruppo Amici di Levada (“Toy Story”), il gruppo Caerano Macchietta – La Gang Sfribollina (“I Minion”), il carro del Gruppo Aps Fuorigiri di Losson della Battaglia (“Ralph Spaccatutto”), il gruppo Sant’Eulalia Macchietta (“Sorriso a quattro ruote”), gli Amici del Carnevale di Roncade (“La tribù che balla”), ilGruppo Giovani Fietta e Paderno (“Umpagiovani –La Fabbrica di cioccolato”), il Gruppo Giovani di San Giorgio in Brenta (“La gentilezza spegne la violenza”), il gruppo Nati per caso (“Sogna ragazzo sogna”), gli Amici del Carnevale – Gruppo Giovanni Dal Monte (“Salutiamo la tristezza, è arrivata l’allegrezza), la Cooperativa “Vita e lavoro” (“Un ballo di emozione colorate”) e il Team Costruttori allo sbando di Cornuda (“I Puffi”).
“Come Pro Loco speriamo di rendere felice la comunità – spiega Francesca Torresan, della Pro Loco di Crespano – perché organizziamo eventi che portano all’unione. I carri e il Carnevale in generale portano allegria e festa nel nostro paese. Il coinvolgimento di tanti volontari è la vera forza della manifestazione”.


Un lavoro che parte da lontano: mesi di preparazione che vanno dalla scelta dei temi alla realizzazione dei chioschi, fino al coordinamento delle numerose associazioni del territorio che collaborano all’evento, dagli Alpini alla Protezione Civile, passando per il gruppo Gemma. Un esempio concreto di collaborazione tra realtà locali, reso possibile dall’unione delle Pro Loco di Crespano e Paderno.
Un valore ribadito anche dalla sindaca Annalisa Rampin, che sottolinea il significato profondo della manifestazione: “Questo Carnevale nasce nel 2019 grazie alla collaborazione con Carnevali di Marca, proprio in occasione della nascita del Comune di Pieve del Grappa. È l’evento che ha sancito la fusione delle nostre comunità e che ogni anno ci ricorda quanto sia importante camminare insieme. Il mio grazie va alle Pro Loco di Crespano e Paderno, a Carnevali di Marca, ai gruppi partecipanti e a tutti i volontari che permettono di divertirsi in sicurezza”.




Il Carnevale di Marca 2026 coinvolge complessivamente 23 Comuni, con un calendario di sfilate che si apre a Tarzo e Pieve del Grappa e si concluderà il 17 febbraio, martedì grasso. Un circuito diffuso che porta festa e partecipazione in tutto il territorio, segnando anche il ritorno della sfilata a Casale sul Sile dopo quarant’anni, grazie all’impegno di oltre 70 volontari.


A Pieve del Grappa l’appuntamento è stato domenica 18 gennaio: la sfilata, presentata da Alessandro Masini, è partita alle 14.30 lungo il percorso da Paderno a Crespano, con animazione per tutti in piazza a Crespano e un pomeriggio di festa tra chioschi, musica e intrattenimento, organizzato dalla Pro Loco di Crespano, da Carnevali di Marca e dal Comune.




Ad aprire la sfilata la Scuola dell’infanzia e Nido integrato “Caterina Basso” con “Bee Happy! Il Carnevale delle api”, seguita da numerosi gruppi e carri allegorici: dai Genitori e Figli ai Gruppi Giovani, fino alle associazioni provenienti da tutto il territorio, con temi che hanno spaziato dall’allegria dei cartoni animati ai messaggi di inclusione, gentilezza e condivisione.


Migliaia le persone presenti, tantissimi i bambini coinvolti, per una giornata che – nonostante il cielo grigio – ha saputo regalare sorrisi, entusiasmo e un forte senso di appartenenza. Perché il Carnevale di Pieve del Grappa è prima di tutto questo: una grande comunità che si ritrova e festeggia insieme.
La sfilata a Tarzo
La forza della tradizione, il piacere della festa. Seimila persone, secondo la stima degli organizzatori della Pro Loco, hanno fatto da cornice alla sfilata dei carri allegorici che nel pomeriggio di oggi, domenica 18 gennaio, ha percorso le strade di Tarzo, inaugurando – assieme alla concomitante sfilata di Pieve del Grappa – l’edizione 2026 di Carnevali di Marca.


Inserita nella 35^ Festa della Candelora – tradizione che si somma a tradizione – la sfilata dei carri allegorici è andata in scena a Tarzo per la 42^ volta. A precedere la sfilata, il gruppo danzante della palestra Movimento Fitness di Tarzo. Poi, accompagnati dalla voce di Moreno Meneguz, hanno fatto passerella per le vie del paese ben dieci carri mascherati, frutto dell’ingegno, della creatività e della passione di gruppi di volontari legati a parrocchie, scuole e comitati di festeggiamenti.


Si trattava dei carri del Gruppo Parrocchiale di Nervesa della Battaglia (tema: ”La Banda dei Looney Tunes”), del GruppoCoriandolando per Pieve di Soligo (“Re Leone”), dell’Allegra Comitiva di Bidasio di Nervesa della Battaglia (“Gli Esploratori”), dell’associazione Festeggiamenti di Sernaglia della Battaglia(“Tra onde e sorrisi”), dell’associazione Ragazzi Anni 80 di Lovadina (“Raga 80 in volo”), del Gruppo Quei de Soligo (“Up Soligo vola, Soligo sogna”), del Gruppo Fon Fierun di Corbanese (“Corbanese Cortina 2026”), del Gruppo Amici di Susegana (“Super Mario”), dei SimpaBersa di San Stino di Livenza (“Ballando con gli dei”) e del Gruppo dell’Allegria di Maserada (“Un mare didee”).
Le prossime sfilate
La stagione di Carnevali di Marca proseguirà sino al gran finale del 17 febbraio, giorno di Martedì Grasso, toccando ben 23 Comuni. Il prossimo weekend, appuntamenti a Casale sul Sile (sabato), Pianzano di Godega Sant’Urbano (domenica) e Villorba (domenica).
(Autrice:Mihaela Condurache)
(Foto e Video: Mihaela Condurache)
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