Venerdì scorso 30 maggio il Teatro Auditorium di Sarmede ha accolto oltre 220 persone per celebrare la serata conclusiva del primo concorso in Italia dedicato alla moda ed alimentazione sostenibile, con una particolare attenzione alla loro impronta idrica “Ecostyle e Cibo Green: ogni goccia conta”, promosso dal Consorzio Pro Loco Prealpi UNPLI con il sostegno dei Comuni di Cappella Maggiore, Colle Umberto, Cordignano, Fregona, Sarmede e Vittorio Veneto.


Il progetto, co-ideato da Ketty Gallon e dalla professoressa Silvia Gasparetto, ha coinvolto oltre 700 studenti di otto plessi scolastici, che hanno riflettuto su come le scelte quotidiane legate al nostro modo di gestire e di mangiare possano influire sul consumo di risorse naturali, sviluppando proposte creative e sostenibili espresse attraverso manifesti di pubblicità progresso.
La serata è stata condotta a due voci da Tiziana Gottardi, vicepresidente del Consorzio Pro Loco Prealpi UNPLI e presidente della giuria, e dalla dottoressa Ketty Gallon. Il sindaco di Sarmede Larry Pizzol, nei suoi saluti istituzionali a nome di tutti le autorità coinvolte, ha espresso grande soddisfazione per il lavoro svolto dagli studenti, sottolineando la qualità e la profondità dei progetti presentati. Ha evidenziato come il concorso e i poster realizzati siano stati un’importante occasione di crescita per i giovani partecipanti, ma anche uno stimolo di riflessione per gli adulti. Il sindaco ha ricordato come i ragazzi di oggi siano i cittadini di domani e, proprio per questo, è fondamentale che sin dalla giovane età sviluppino senso di responsabilità e attenzione verso l’ambiente e la collettività. Ha inoltre richiamato l’intervento del professor Luca Mercalli, avvenuto durante un precedente progetto promosso dall’amministrazione, che attraverso dati scientifici ha ribadito l’urgenza di agire per la salvaguardia del pianeta. L’amministrazione comunale continuerà a sostenere iniziative capaci di promuovere consapevolezza e partecipazione attiva tra le nuove generazioni.
I video-messaggi esclusivi di Enrico Giovannini, direttore scientifico di ASviS, Alleanza Italiana dello sviluppo sostenibile e Angus Mackay, Direttore della Divisione Planet dell’UNITAR, giunti appositamente per l’evento, hanno portato la serata su un piano di riflessione internazionale. Angus Mackay ha sottolineato come oggi la società sia molto più preparata e consapevole sui rischi del cambiamento climatico rispetto a dieci o vent’anni fa, grazie a iniziative come questa, che sensibilizzano i giovani e promuovono un impegno diffuso.
Pur riconoscendo che le emissioni di gas serra continuano a crescere, con conseguenze globali e impatti significativi soprattutto nelle comunità più vulnerabili, Mackay ha ricordato che ciascuno può fare la differenza ed ha inoltre elogiato gli organizzatori per la scelta di temi così rilevanti e vicini alla vita quotidiana, come il contrasto allo spreco alimentare e la promozione della moda sostenibile, capaci di sensibilizzare e coinvolgere attivamente i partecipanti. Ha evidenziato come ogni anno sprechiamo circa il 30% del cibo che raggiunge le nostre tavole, una quantità enorme che può essere ridotta con comportamenti più responsabili e consapevoli. Ha concluso con un messaggio chiaro: “Ogni volta che qualcuno acquista un capo di abbigliamento, in realtà sta votando per il tipo di mondo in cui vuole vivere in futuro. Se sceglie il fast fashion, si sta votando per un mondo che continuerà a degradarsi; se si riflette su dove vengono prodotti i vestiti, da chi e come arrivano sul mercato, e fa un acquisto diverso, allora sta votando per un futuro più pulito e più verde. Il potere è nelle mani di ciascuno di noi”.
Particolarmente coinvolgente il dialogo intergenerazionale tra gli studenti e gli esperti presenti: l’On. Maria Chiara Gadda, vice presidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e prima firmataria della Legge “Antispreco”, Michele Vencato, docente del corso “Fashion & Sustainability” dell’ITS Cosmo Valdagno, e Paolo Masetti, presidente di ANBI Toscana. L’interazione ha toccato temi come lo spreco alimentare, la gestione delle risorse idriche e le sfide della moda sostenibile.
Il pubblico ha partecipato con entusiasmo al quiz interattivo curato da Impatto APS e Radio Caldaia, che ha coinvolto studenti, docenti e sindaci, dimostrando come l’educazione alla sostenibilità possa essere anche divertente. Ad arricchire la serata è stata la mostra dei manifesti realizzati dagli studenti, oltre 32 poster in concorso.
La premiazione ha celebrato i vincitori delle due categorie del concorso delle scuole secondarie di primo grado partecipanti dei vari Comuni, riconoscendo al primo premio 500 euro, al secondo 300 e al terzo 200:
Categoria Cibo Green
1° premio / Classe 2A – Cappella Maggiore “Giacomo Zanella” – “Questa batteria non ci piace”
2° premio/ Classe 2A – Colle Umberto “Tiziano Vecellio” – “H2O è vita ma non è infinita”
3° premio / Classe 3A – Sarmede “S. Pertini” – “Facciamo qualcosa di nuovo cambiando il nostro tipo di uovo”
Due menzioni speciali:
Classe 1C – I.C. I. Nievo di Cordignano e la classe 1D – I.C. Vittorio Veneto 1 Da Ponte.
Categoria Moda Sostenibile
1° premio / Classe 2B – Colle Umberto “Tiziano Vecellio” – “La moda fa acqua da tutte le parti”
2° premio / Classe 3A – Fregona – “Scegli il filo giusto”
3° premio/ Classe 2A – Fregona – “Non indossiamo la loro schiavitù”
I vincitori sono stati selezionati da una giuria tecnica composta da esperti di settore: Michele Romano (Slow Food), Michele Vencato, Paolo Masetti, Tiziana Gottardi, Angela Gatti (Impatto APS) e Federica Bortolotti (Liceo Artistico “Bruno Munari”).
Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla Pro Loco di Sarmede per l’ospitalità e il supporto, agli sponsor Banca Prealpi SanBiagio (con Flavio Salvador), Giordano’s (con Rosanna Dal Mas), Piave Servizi e Savno.
In chiusura, Francesca Bertolin e Tiziana Gottardi, rispettivamente presidente e vicepresidente del Consorzio Pro Loco Prealpi Unpli, hanno sottolineato l’importanza del progetto, occasione importante per dare voce alle nuove generazioni, che chiedono con forza un futuro più equo e sostenibile. Gli studenti non si sono limitati a osservare: si sono formati, hanno creato, e ora portano le loro idee nel cuore della comunità.
L’evento si è concluso con l’augurio che questi poster possano diventare una mostra itinerante, che porterà i messaggi e i manifesti vincitori nei comuni del territorio, proseguendo il percorso di sensibilizzazione avviato dal concorso.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Elena Uliana)
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