Luoghi “dimenticati”, oggi, ma che un tempo avevano un’importante funzione per la comunità. Ai giorni nostri, invece, molti di questi edifici storici sono trascurati e o addirittura ignorati.
Quando al contrario meriterebbero un’appassionata riscoperta, la stessa che tenta di fare questa rubrica – ribattezzata appunto “Luoghi dimenticati” – che riprende fedelmente quella di Eventi Venetando, promossa dal Consorzio Pro Loco Quartier del Piave.
In questa nuova puntata, a cura di Luciano Piaia, ci occupiamo della Chiesa di San Piero alle Rive di Tarzo.
La chiesa di San Piero alle Rive sorge in località Le Rive a Tarzo, interessante è la posizione su un piccolo cocuzzolo da cui domina il territorio circostante.
Il primo documento che attesta la presenza del manufatto è del 25 ottobre 1377, e assieme alla chiesetta di San Martino a Fratta era legata ai canonici di Ceneda.
Per la sua posizione si pensa che potesse rappresentare un posto di accoglienza per i pellegrini in transito, e in epoca veneziana, un posto di blocco cui esibire la “Fede di sanità” un documento che attestava lo stato di salute.
Dalle visite pastorali del 1736 la chiesa risultava essere mantenuta dall’elemosina dei fedeli.
La chiesetta è stata “adottata” dal gruppo alpini di Tarzo, che in vari periodi si è occupato del restauro e della cura. Un sentito ringraziamento va agli alpini tarzesi per l’impegno profuso!
In occasione del restauro del 1986 la chiesetta si pregia della pala d’altare, dono dell’artista Antonio Bernardi.
La chiesetta è stata inserita come sito di interesse storico lungo il sentiero delle Colline patrimonio UNESCO.
Per eventuali visite contattare il gruppo alpini di Tarzo.
(Informazioni raccolte dal testo della dottoressa Martina Peloso).
(Autore: Venetando)
(Foto: Eventi Venetando)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








