Il Comune di Treviso, insieme alla Pro Loco Treviso “Tarvisium”, promuove un’iniziativa in cui cultura e attenzione ai temi sociali si intrecciano in modo profondo e attuale. Oggi sabato, alle ore 17, nella Sala Rosso Coletti del Museo Civico di Santa Caterina, si terrà la presentazione del libro Padri sospesi. L’autentico viaggio di una Compagnia speciale di Luca Pinzi.
Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Bianca Maria Scalet, presidente della Pro Loco Treviso “Tarvisium”, e di Gloria Tessarolo, assessore alla Città Inclusiva del Comune di Treviso. A dialogare con l’autore sarà lo psicoterapeuta Jacopo Lodde, professionista impegnato nella promozione del benessere relazionale tra genitori e figli, che contribuirà ad approfondire i contenuti del volume con uno sguardo competente e orientato all’ascolto.
Con uno stile vibrante e sincero, Pinzi non propone una teoria né un manuale, ma racconta un’esperienza concreta: il lento, faticoso e insieme straordinario apprendistato dell’amore paterno vissuto all’interno di una “Compagnia” di padri sospesi, uomini che scelgono di mettersi in discussione e di condividere dubbi, paure, fragilità e speranze. Tra le pagine emerge con chiarezza una verità spesso taciuta: essere padre è un’arte imperfetta, un percorso che richiede coraggio, capacità di rimettersi in gioco e disponibilità a ricominciare.
Il libro non offre scorciatoie né soluzioni precostituite. Propone piuttosto una compagnia, un cammino condiviso alla ricerca del senso della paternità, affrontando con lucidità temi centrali del nostro tempo: la difficoltà di chiedere aiuto, la complessità della relazione tra genitori e figli, il ruolo della “matrigna digitale” e i rischi legati a un uso inconsapevole dei social network, la cosiddetta Generazione ansia e la crescita preoccupante di attacchi di panico e fragilità emotive, fenomeni che interessano in modo sempre più diffuso adolescenti e giovani adulti.
In un’epoca segnata dalla pervasività della rete, dall’accelerazione tecnologica e dalla presenza sempre più incisiva dell’intelligenza artificiale, Padri sospesi invita a recuperare uno spazio di riflessione autentica. Riconoscere la propria fragilità non rappresenta una debolezza, bensì il primo passo verso una consapevolezza più profonda, capace di generare cambiamento e di rafforzare il legame educativo.
Il volume si presenta come una testimonianza intensa e carica di significato, un invito a guardarsi dentro e a riconoscere la propria umanità anche nelle sue imperfezioni. È un libro che accompagna, che interroga, che sollecita una presa di responsabilità personale e collettiva, restituendo dignità e valore al compito dell’essere padri e, più in generale, all’essere uomini nel nostro tempo.
La cittadinanza è invitata a partecipare.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: archivio Qdpnews.it)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








