Arresti ed espulsioni di immigrati irregolari: c’è anche un 46enne che ingerì 81 ovuli di cocaina

È partito dall’arresto di un cittadino cinese già espulso dal territorio nazionale l’ultimo importante intervento della Polizia di Stato di Treviso nell’àmbito dell’attività di contrasto all’immigrazione irregolare e di rimpatrio di cittadini stranieri pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica, disposta dal Questore Alessandra Simone.

Mercoledì scorso gli agenti hanno arrestato un cittadino cinese classe 1984, già espulso nel 2024. Il quarantaduenne, che per tre anni non avrebbe potuto fare reingresso nell’area Schengen, è rientrato in Europa alla fine dello scorso anno atterrando all’aeroporto di Sarajevo, quindi ha raggiunto l’Italia via terra, eludendo i controlli di frontiera, fino ad arrivare a Treviso. A seguito dell’arresto, l’uomo è stato messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria, che ha convalidato il provvedimento precautelare.

Sempre nell’àmbito della stessa attività, venerdì scorso il Questore ha disposto l’accompagnamento al Centro di permanenza per il rimpatrio di Gradisca di Isonzo (Gorizia) di un cittadino nigeriano classe 1980, pregiudicato per reati in materia di stupefacenti.

Il quarantaseienne, in Italia dal 2012, nel 2015 era stato arrestato dopo aver ingerito circa 81 ovuli di cocaina, per un peso complessivo superiore al chilogrammo, per trasportarli dalla Germania all’Italia. Per quei fatti era stato condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione e a 20 mila euro di multa.

Dopo aver terminato di scontare un periodo di detenzione e un successivo periodo di libertà controllata, l’uomo è stato preso in carico dai poliziotti dell’Ufficio Immigrazione e accompagnato al C.P.R. per il definitivo allontanamento dal territorio nazionale.

La scorsa settimana sono stati inoltre espulsi con accompagnamento immediato alla frontiera, non avendo più titolo per soggiornare in Italia, un cittadino bosniaco classe 1963 e un cittadino pakistano classe 1977. Entrambi sono stati rimpatriati con voli diretti nei rispettivi Paesi d’origine.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Questura di Treviso)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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