C’è nuovamente anche il Ca’ Foncello con l’Unità operativa di Urologia, guidata dal dottor Mario Salvatore Mangano, tra gli ospedali premiati con il Bollino Azzurro di Fondazione Onda, riconoscimento che dal 2022 accende un faro sulla salute uro-andrologica maschile individuando gli ospedali che si distinguono per qualità, multidisciplinarietà e attenzione nei percorsi di prevenzione, diagnosi, cura e riabilitazione, con un focus speciale sul tumore della prostata.
Fondazione Onda ETS ha realizzato una mappatura nazionale dei servizi di chirurgia protesica dedicati alla gestione delle possibili complicanze funzionali post-prostatectomia radicale per neoplasia prostatica: incontinenza urinaria e deficit erettile.
Dei 156 ospedali del circuito, solo 27 sono stati validati e identificati dall’Advisory Board di Fondazione Onda ETS, dopo un’articolata procedura di analisi e valutazione, come Centri di riferimento a livello nazionale, poiché rispondenti a specifici requisiti in termini di numerosità e di caratteristiche e tipologia di interventi.
L’ospedale di Treviso si è distinto per un percorso terapeutico integrato e personalizzato che unisce innovazione, competenze specialistiche e attenzione alla qualità della vita dei pazienti con il reparto di Urologia che rappresenta un punto di riferimento per il trattamento del tumore prostatico.
Nel 2025 sono stati eseguiti oltre 150 interventi di prostatectomia radicale, tutti eseguiti con tecnica mini-invasiva robotica resa possibile dalla presenza in sala operatoria del sistema chirurgico Da Vinci di ultima generazione. Di fondamentale importanza in questo percorso virtuoso la gestione multidisciplinare della patologia oncologica prostatica, ove un ruolo attivo è svolto dalle équipe della Radioterapia, dell’Oncologia e della Medicina Fisica e Riabilitativa, permettendo di ottenere una perfetta sinergia e integrazione tra trattamenti chirurgici, oncologici, radioterapici e riabilitativi.
“Essere riconosciuti come Centro di riferimento per la chirurgia protesica – spiega il dottor Mangano – testimonia come sia stata sviluppata una competenza molto specifica nella gestione delle complicanze funzionali dopo prostatectomia radicale. Sono problematiche che non riguardano la sopravvivenza oncologica ma incidono profondamente sulla qualità di vita dei pazienti. Un Centro di riferimento concentra esperienza, équipe dedicate e tecnologie appropriate, elementi fondamentali soprattutto nella chirurgia protesica in relazione alla quale la precisione dell’indicazione e della tecnica fanno la differenza. Per noi questo riconoscimento rappresenta soprattutto una responsabilità: garantire ai pazienti percorsi strutturati, risultati affidabili e la possibilità concreta di recuperare una buona qualità di vita dopo la cura del tumore”.
“Questo riconoscimento rappresenta la conferma dell’importanza di percorsi multidisciplinari e multiprofessionali nella gestione della salute uro-andrologica, nei servizi di chirurgia protesica e complicanze funzionali post prostatectomia. L’integrazione tra prevenzione, cura, gestione delle complicanze e riabilitazione è essenziale per garantire ai pazienti il miglior percorso terapeutico possibile. La qualità della vita del paziente è un obiettivo primario e solo un’assistenza qualificata e integrata può assicurare il massimo livello di cura. L’ospedale Ca’ Foncello si conferma tra le eccellenze nazionali nella gestione del tumore alla prostata e delle problematiche uro-andrologiche, rafforzando il proprio ruolo di riferimento per i pazienti del nostro territorio. Complimenti a tutti” le parole del direttore generale Francesco Benazzi.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Ulss 2 Marca trevigiana)
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