Cento anni di Luciano Vincenzoni: il ricordo dello “script doctor” che conquistò Hollywood

In modo conviviale, al Bar Beltrame in piazza dei Signori, è stato ricordato oggi il centenario della nascita di Luciano Vincenzoni, uno dei più importanti sceneggiatori del cinema italiano, nato a Treviso il 7 marzo 1926. L’incontro si è svolto nella suggestiva cornice della Loggia dei Trecento, luogo simbolo della città e set del celebre film “Signore e Signori”.

L’occasione è stata anche il momento per presentare le iniziative che accompagneranno tutto il 2026, anno dedicato alla memoria dello sceneggiatore trevigiano che ha lasciato un segno profondo nella storia del cinema italiano e internazionale.

“Domani, 7 marzo, è l’anniversario, centesimo anniversario, della nascita di Luciano Vincenzoni. Ci sembrava naturale e anche importante ricordarlo in un luogo fondamentale nella produzione artistica del maestro trevigiano e cioè Piazza dei Signori, Loggia dei Trecento, cioè i luoghi dove è stata girata la filmografia più significativa e cioè Signore e Signori”, ha spiegato il presidente dell’associazione Luciano Franchin.

“Per noi è un momento importante come associazione perché dedicheremo tutto l’anno 2026 al ricordo di Vincenzoni, celebreremo la sua memoria attraverso eventi molto concreti, molto particolari e naturalmente ricordo sempre che il concorso Vincenzoni è un concorso che premia giovani soggettisti per film e giovani compositori di musiche per film. L’anno scorso abbiamo avuto circa 180 iscritti, speriamo anche quest’anno di battere questi record, ma è un episodio, un evento molto importante, significativo e se posso anche permettermi unico in tutta Italia”.

Il 2026 dell’Associazione Luciano Vincenzoni sarà dunque interamente dedicato alla figura dello sceneggiatore, tra i più apprezzati autori di cinema in Italia, in Europa e anche a Hollywood. Vincenzoni collaborò con grandi registi come Mario Monicelli, Pietro Germi e Sergio Leone, contribuendo al successo della commedia all’italiana e del western all’italiana, lavorando anche con il produttore Dino De Laurentiis e con importanti produzioni internazionali.

Tra gli eventi principali del programma spicca la dodicesima edizione del Premio nazionale Luciano Vincenzoni, dedicato alla creazione di soggetti e musiche per film. Il concorso, istituito nel 2015 dall’assessorato alla Cultura della città di Treviso, è rivolto agli under 35 che desiderano intraprendere un percorso professionale nel mondo del cinema.

Nell’edizione 2025 i partecipanti sono stati circa 180, provenienti da tutta Italia. Il bando per l’edizione 2026 è in fase di pubblicazione sul sito ufficiale del premio e sarà possibile inviare i propri lavori entro il 30 giugno. Quest’anno agli aspiranti sceneggiatori sarà richiesto di scrivere un soggetto di genere commedia, in omaggio al contributo fondamentale che Vincenzoni diede alla storia della commedia all’italiana.

Per la sezione musicale, invece, i compositori dovranno realizzare il commento musicale di una sequenza del film Volevo nascondermi, diretto da Giorgio Diritti e con musiche di Marco Biscarini, pellicola ispirata alla vita del pittore Antonio Ligabue e premiata ai David di Donatello. La partecipazione al concorso è gratuita e i premi saranno assegnati ai migliori lavori delle due categorie.

La cerimonia di premiazione è prevista nel mese di novembre, all’auditorium del Museo Santa Caterina di Treviso: la data definitiva è ancora in fase di definizione.

Sempre a novembre, nei giorni che precederanno la premiazione, si terrà anche la seconda edizione della Settimana del cinema veneto, realizzata con il contributo di diverse realtà culturali tra cui la Veneto Film Commission. Il programma comprenderà proiezioni, incontri con registi e momenti di approfondimento sul cinema.

Tra gli appuntamenti previsti ci sarà anche la proiezione del film “La vita agra” di Carlo Lizzani, una delle opere meno note della produzione legata a Vincenzoni, accompagnata da momenti commemorativi e da una serata dedicata al tema “Il giro del mondo con i film di Vincenzoni”. Sono inoltre previsti incontri con registi, tra cui Damiano Michieletto, e approfondimenti sulle professioni del cinema e sul ruolo delle piattaforme digitali.

All’incontro di presentazione è intervenuta anche l’assessore alla cultura del Comune di Treviso, Maria Teresa De Gregorio, che ha sottolineato il valore culturale dell’anniversario per la città: “È una festa tra amici, tra coloro che hanno amato, amano e valorizzano la figura di Vincenzoni a 100 anni dalla nascita – domani sarà il suo compleanno – proprio per ricordare questa figura iconica del cinema italiano. Spesso si dice nemo profeta in patria, forse un po’ è così, in quanto non tutti i trevigiani, ma non solo i trevigiani, direi che non tutti conoscono il vero valore che ha avuto questa figura nel cinema italiano”.

“Di fatto lui è stato chi ha transitato da un genere di cinema legato, che usciva dal neorealismo, a un cinema della commedia all’italiana. Lui è stato uno dei più grandi testimoni della commedia all’italiana, non a caso infatti il primo presidente del premio Vincenzoni è stato Enrico Vanzina, cioè il padre della commedia all’italiana. Quindi oggi ci troviamo qui a ricordare questo anniversario, i suoi 100 anni, ma anche a iniziare il nuovo percorso del premio che quest’anno arriva alla sua dodicesima edizione”.

Nel corso della presentazione sono stati ricordati anche altri contributi dedicati alla figura dello sceneggiatore, tra cui il testo “Vivere per scrivere – Il cinema di Luciano Vincenzoni” di Antonio Padovan e il messaggio del regista Francesco Massaro, che nel 1965 fu aiuto regista di Pietro Germi proprio durante le riprese di “Signore e Signori” a Treviso. Massaro ha ricordato l’importanza del lavoro di Vincenzoni nel rinnovamento del cinema italiano del secondo dopoguerra, sottolineando il suo contributo alla definizione della commedia all’italiana e alla sceneggiatura di film come La Grande Guerra.

Il centenario rappresenta quindi non solo un omaggio alla memoria di uno dei più prolifici scrittori di cinema del Novecento, premiato nel 1996 con il Premio Flaiano alla carriera, ma anche un’occasione per far conoscere alle nuove generazioni il suo lavoro e la sua eredità artistica.

Attraverso il concorso, la settimana del cinema e le attività dedicate alle scuole, Treviso intende continuare a coltivare il legame tra la città e il cinema, nel segno di uno dei suoi più illustri protagonisti.

(Autrice: Mihaela Condurache)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
(Articolo, foto e video di proprietà Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts