Con la “Peer Education” del Coletti azzerati i casi di bullismo a scuola. Il progetto “sbarca” in Questura

“Peer Education”: questo il nome dell’ambizioso progetto partito due anni fa all’Istituto comprensivo Coletti di Treviso. Un percorso di affiancamento tra pari, per favorire l’integrazione e contrastare bullismo e disagio giovanile.

Ragazzi delle scuole medie che si sono messi in gioco come tutor per i compagni con difficoltà linguistiche, creando uno spazio sicuro fatto di ascolto, empatia e collaborazione. Un’esperienza che ha rafforzato l’autostima, stimolato l’intelligenza emotiva e fatto nascere nuove, sincere amicizie.

Un’iniziativa che, fin dall’inizio, è stata sostenuta con convinzione dal Rotary Club Treviso, che ha riconosciuto l’impegno degli studenti con borse di studio, premiando il valore di “chi costruisce ponti anziché muri”.

Nei giorni scorsi un nuovo importante passo avanti, ovvero la firma a Palazzo dei Trecento di un protocollo d’intesa tra lo stesso l’Istituto Coletti e la Questura di Treviso, che offrirà dal prossimo anno scolastico ai ragazzi occasioni di confronto e formazione negli uffici della Polizia di Stato.

Al tempo stesso, grazie a tutor ed educatori, l’Istituto intende porsi come punto di riferimento per la Questura nei casi dei soggetti che ricevano un “ammonimento“. L’esperienza sviluppata con la “Peer Education”, infatti, ha già consentito di azzerare i casi di bullismo a scuola, dimostrando la sua efficacia come strumento di prevenzione. Un risultato sicuramente “stimolante” anche per chi si occupa di sicurezza tutti i giorni.

“Vedere quanto questo progetto ha trasformato i ragazzi, ascoltare le loro testimonianze, è la più grande conferma del suo valore – ha commentato l’assessore all’Istruzione, Gloria Sernagiotto – Sono orgogliosa di averlo seguito fin dall’inizio!”.

“Tutto questo è stato realizzato grazie al monitoraggio costante dei preziosi docenti e alla sensibilità dei tanti allievi che partecipano – le parole della dirigente scolastica dell’IC5 Coletti, Angela Ferraro – Ringraziamo anche l’onorevole Marina Marchetto Aliprandi, che ha fatto approdare alla Camera dei Deputati, in un odg, il nostro progetto, indicandolo come ‘buona prassi’. Ora si è aggiunto l’apporto formativo e il sostegno della Questura di Treviso, grazie alla sensibilità del nostro Questore, Alessandra Simone, con cui si struttureranno ulteriori sviluppi progettuali. Grazie ai genitori che collaborano attivamente con noi! Grazie al sindaco Mario Conte e all’assessore Gloria Sernagiotto per il sostegno e la vicinanza”.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: IC5 Coletti)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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