Crisi dell’automotive: i trevigiani puntano sulle riparazioni

Armando Sartori Presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana

Nonostante la crisi dell’automotive, tiene la filiera artigiana dell’auto nella Marca Trevigiana. Un settore che do ve operano nella manutenzione e riparazione 1.054 imprese artigiane, pari all’85,5% del totale delle imprese del comparto e che hanno segnato una crescita dell’1,6% a fronte di un meno 1,4% in Veneto e meno 0,6% a livello nazionale. Bene anche le carrozzerie, con 287 imprese artigiane, pari all’87,2% del totale di comparto, con un incremento dell’1,1%, meglio del Veneto che ha visto un meno 0,7%. 

A completare la filiera ci sono anche 38 piccole imprese che fabbricano a parti e accessori per veicoli, pari all’88,4% del totale delle imprese del comparto in provincia e che danno lavoro a 462 addetti, il 32,3% del totale.

«Questi dati vanno correlati con le caratteristiche del parco macchine», fa notare Armando Sartori, presidente Confartigianato Imprese Marca Trevigiana. «In provincia di Treviso solo il 7,4% i veicoli ha meno di due anni d’età, dato che ci colloca al 39° posto tra le province italiane. Di converso, il 36,3% delle auto ha più di 15 anni. Quelle sotto i dieci anni sono meno della metà, il 45,2%».

Il parco circolante nel 2024 nella Marca Trevigiana era di 621.087 autovetture, di queste 378.162 (60,9%) sono euro 5 e 6, mentre 238.440 sono fino a euro 4. A fare la parte del leone sono le auto alimentate a gasolio (259.403, pari al 41,8%), quasi alla pari con quelle a benzina (258.294, il 41,6%). Quelle ibride sono 45.177 (7,3%), mentre l’elettrico si ferma a 4.344 vetture (0,7%), dato che comunque colloca Treviso al 30° posto provinciale per consistenza parco autovetture ibride ed elettriche.

«A fronte dell’aumento dei prezzi d’acquisto delle autovetture», sottolinea il presidente Armando Sartori, «il trevigiano tende a ritardare l’investimento e a rivolgersi maggiormente alle manutenzioni. Va anche aggiunto che in Italia l’aumento dei prezzi delle manutenzioni è stato più contenuto rispetto ad altri paesi europei: + 2,8% rispetto al + 3,2% della Francia, il 3,3% della Spagna e il + 5,6% della Germania. Il processo di aggiornamento del parco veicoli accentua comunque il problema di carenza della manodopera qualificata. In Veneto nel 52,6% delle posizioni sono richieste competenze digitali e dato che sale al 72,6% per le competenze green».

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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