Doveva andare in carcere ma era irreperibile: scovato in un affittacamere

Nel corso di mirati controlli amministrativi sulle strutture ricettive avvenuti ieri martedì, personale della Polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Roma, mai eseguita per irreperibilità del destinatario.

Il ventiduenne di nazionalità romena è stato rintracciato all’interno di locali destinati alla locazione turistica dove alloggiavano altre tre persone, la cui presenza non sarebbe mai stata registrata né segnalata alla Questura, in violazione di quanto previsto dalla normativa vigente.

Al momento dell’accesso in struttura, avvenuto dopo alcuni tentativi che il gestore avrebbe fatto per far figurare i locali chiusi e disabitati, il personale della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura trevigiana ha invece riscontrato la presenza dei clienti, identificandoli.

I successivi accertamenti, svolti dalla Squadra Mobile, hanno permesso di verificare l’esistenza del provvedimento restrittivo a carico dell’uomo, poi tratto in arresto e condotto nella Casa circondariale.

La posizione del titolare dell’attività di affittacamere è al vaglio per l’omessa registrazione e comunicazione alla Questura della presenza di ospiti entro i termini previsti.

L’attività condotta dalla Polizia in provincia ha mostrato ancora una volta l’importanza della corretta e tempestiva segnalazione degli alloggiati, che rappresenta uno strumento fondamentale non solo per garantire la sicurezza pubblica ma anche per supportare efficacemente le attività di polizia giudiziaria.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Questura di Treviso)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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