Il mezzogiorno olimpico di Treviso non delude le aspettative. Quasi quattromila persone hanno accolto questa mattina il simbolo massimo della competizione olimpica, trasformando il centro storico in una grande festa collettiva. La fiamma, accesa lo scorso 26 novembre a Olimpia, è arrivata nella Marca ieri con il passaggio ad Asolo, Montebelluna e Castelfranco Veneto. Oggi è toccato al capoluogo, con Andrea Benintenni, primo dei 22 tedofori selezionati per la città, partito tra applausi scroscianti e una selva di smartphone alzati al cielo per immortalare l’istante.










Tra i protagonisti anche lo storico componente dei Pooh Red Canzian e il rugbista della nazionale Alessandro Troncon, accolti come vere e proprie star lungo il percorso che ha attraversato il cuore della città, tra il Put e le vie del centro storico addobbate a festa, con bandiere e striscioni.


“Abbiamo fortemente voluto l’accensione del braciere in piazza dei Signori – commenta il vicesindaco Alessandro Manera –: chi ha partecipato oggi se lo ricorderà per sempre. È un momento che unisce sport, storia ed emozione, e che resterà nella memoria collettiva della nostra comunità”.










Una folla festosa, con bambini sulle spalle dei genitori e anziani in prima fila, ha applaudito e acclamato al passaggio della fiaccola tra due ali di folla. C’era chi sventolava bandierine tricolori, chi gridava il nome dei tedofori e chi, semplicemente, si lasciava prendere dall’emozione del momento, visibilmente commosso. Guardiana della fiaccola Lilla Rigatti, che già partecipò alla tappa trevigiana del 1956: assieme a lei Antonella Stelitano che proprio su quelle olimpiadi ha scritto un libro.
“Un momento importantissimo per me, per la città e per tutta la mia famiglia – commenta Canzian – questo è il vero segno di pace”. Per il mediano di mischia azzurro portare la fiaccola non è sicuramente una novità: “Ma questa volta è stato magico – aggiunge Troncon – per quei duecento metri rappresenti tutti gli sportivi del mondo”.
L’arrivo in piazza dei Signori, tra il boato della folla e le grida dei bambini, ha trasformato il centro in un grande teatro a cielo aperto, culminato con l’accensione del braciere simbolo dei Giochi, accolta da un lungo applauso e da cori spontanei.
Dopo la parentesi trevigiana la fiamma ripartirà nel pomeriggio in direzione Venezia, dove questa sera arriverà nella piazza più bella del mondo: quella di San Marco, pronta a vivere un’altra tappa carica di emozione e significato.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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