Per il sesto anno consecutivo, Treviso si prepara ad accogliere “#Noisiamotreviso”, l’iniziativa fotografica che racconta il volto umano della città attraverso i suoi abitanti. Un progetto che, dal 24 al 29 giugno, trasformerà la Loggia dei Trecento in un vero e proprio set fotografico grazie alla sensibilità e all’obiettivo del fotografo Giovanni Vecchiato.
“È un progetto che cresce ogni anno – commenta Vecchiato –, è partito dopo il Covid per riempire un vuoto lasciato dai mesi di chiusura per la pandemia. Avevamo deciso di fare questa iniziativa in piazza per creare una zona di ritrovo, con una valenza sociale. Da quando abbiamo iniziato a collaborare con la Città della Speranza si è trasformato in un progetto solidale, ma è anche un modo di documentare un’intera generazione di trevigiani”.
Ogni giorno, dalle 10 alle 13 e dalle 18 alle 22, chiunque potrà essere ritratto sotto la storica Loggia, diventando parte di una grande narrazione collettiva fatta di volti, emozioni e storie quotidiane. I ritratti verranno poi esposti a partire da venerdì 18 luglio in una mostra allestita a Ca’ Robegan, visitabile fino al 26 agosto (dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18).


“Noisiamotreviso negli anni è diventato un appuntamento sempre più atteso e partecipati – ha dichiarato il sindaco Mario Conte -. Il ritratto fotografico è un racconto della personalità, delle emozioni e della storia di ognuno di noi che poi, insieme agli altri, va a trasmettere i valori di un’intera comunità che, con il suo contributo, dà forza a progetti solidali, di ricerca, di sostegno come a Città della Speranza”.
Presente alla conferenza stampa di presentazione anche il vicesindaco Alessandro Manera: “In quest’era digitale abbiamo migliaia di fotografie – spiega – ma pochissimi ricordi stampati. Il fatto che poi questo avvenga utilizzando anche il bianco-nero aggiunge qualcosa di eterno. Questa ormai è la mostra dei trevigiani”.
A ribadire l’importanza del legame tra comunità e ricerca anche Antonella Gasparotto, referente della Fondazione per il progetto: “#Noisiamotreviso veicola un importante messaggio di vicinanza e supporto al mondo della ricerca pediatrica, che non può conoscere soluzione di continuità – commenta -. Per questo siamo davvero felici di essere parte, anche grazie alla presenza dei nostri volontari, di questa iniziativa in cui la comunità trevigiana e la ricerca si abbracciano per sostenere i piccoli pazienti”.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Simone Masetto)
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