Come ogni ferragosto, nel santuario di Santa Maria Maggiore (Madonna granda) a Treviso è stata celebrata la solennità dell’Assunzione di Maria al cielo, presente l’amministrazione comunale con in testa il sindaco Mario Conte.
Una celebrazione che riunisce ogni anno i fedeli trevigiani e le autorità cittadine, civili e militari. Da secoli, infatti, si ripete il tradizionale gesto, compiuto dal sindaco della città, del dono del cero votivo, che arde davanti all’immagine di Maria col Bambino, particolarmente venerata dai trevigiani.
Un gesto che ha le sue origini nel 1300, quale atto di ringraziamento per una contesa di proprietà risolta con le armi a favore di Treviso e, successivamente, per l’insurrezione che depose il responsabile del governo della città, il quale aveva assunto verso i cittadini lo stile del tiranno.
Era questa la motivazione di una delibera dell’Assemblea comunale trevigiana che istituì la tradizione annuale del dono del cero.
Dal vescovo monsignor Michele Tomasi, che ha presieduto la celebrazione, è arrivato un nuovo appello all’impegno per la pace, la giustizia e la vita, disarmando le parole e le relazioni. Ricordando il recente giubileo dei giovani, il presule ha rinnovato l’invito a fare loro spazio nelle nostre comunità.
Al termine della messa c’è stata la preghiera, composta e recitata dal vescovo, davanti all’immagine della Madonna granda.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Diocesi di Treviso)
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