Miti e leggende: Κρίσις – la scelta consapevole

Crisi: questo termine, nell’italiano corrente, implica un turbamento profondo; eppure, se pensiamo a come utilizzavano questo vocabolo i Greci originariamente, ci renderemo conto che non aveva un’accezione negativa.

Κρίσις deriva dal verbo κρίνω (kríno) che significa “separare, distinguere, scegliere, giudicare”.
In origine, “krisis” indicava dunque una scelta consapevole, una cernita, un passaggio. 

Dovete pensare che il termine è anticamente legato all’ambito agricolo: indicava infatti la cernita del grano, cioè la separazione del granello buono da ciò che è invece erbaccia o paglia, prima della trebbiatura. Si trattava quindi inizialmente di un’azione fisica che prevedeva la decisione riguardo a ciò che si doveva tenere e ciò che si doveva scartare.

La crisi non è una caduta, ma una sorta di punto limite, in cui si fa economia nelle proprie vite e nel proprio percorso e si decide cosa tenere o cosa lasciarsi alle spalle.

In fondo, tutte le rivoluzioni, tutte le rinascite hanno in comune proprio una crisi di partenza. 

Quando parliamo di crisi con l’anima di un antico, non la viviamo più come un abisso, ma come un momento sacro, perché ogni mito comincia con una krisis e ogni mito continua quando qualcuno decide di scegliere: come Eracle al bivio, che davanti a Ἀρετή (Areté – virtù) e Κακία ( Kakía – vizio), comprende che la fatica è il prezzo della pienezza; come Odisseo, che rifiuta l’immortalità offerta da Calipso per tornare alla fragilità di Itaca; come Oreste, che sceglie di affrontare la colpa e il giudizio pur di spezzare la catena della vendetta; come Persefone, che attraversa la soglia dell’Ade e trasforma la perdita in ritmo cosmico. 

In questi gesti la crisi non è caduta, ma passaggio: il punto esatto in cui l’umano accetta di diventare racconto.

Quindi la domanda sorge spontanea: in quale crisi ti ritrovi? Quali sono le scelte che devi affrontare, i bivi nei quali ti trovi? Dobbiamo cercare di vedere queste situazioni come un’opportunità di rinascita.

Siamo tutti, in fondo, degli eroi, i protagonisti della nostra storia mitica. Dobbiamo quindi scegliere, perché la scelta ci rende liberi, ci rende autori del nostro destino, ci rende capaci di cambiare e di far sentire la nostra voce.

(Autrice: Giulia Zandonadi)
(Foto e video: Mihaela Condurache)
(Articolo, foto e video di proprietà Dplay Srl)
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