Provocazioni a due transgender, alta tensione in via Roma

Una provocazione ripetuta, diventata ormai intollerabile. “Ogni volta che passiamo davanti a lui urla ad alta voce Carlo o Roberto”, hanno raccontato due persone transgender, esasperate da una situazione che si protrae da tempo e che ieri, poco dopo l’ora di pranzo, è sfociata in un acceso diverbio in zona autostazione a Treviso.

A far scattare l’allarme la chiamata ai Carabinieri, che sono arrivati sul posto con tre pattuglie a sirene spiegate, attirando l’attenzione dei passanti. Sul posto anche i militari impegnati nell’operazione Strade Sicure.

“Siamo passati davanti e questo ragazzo ha iniziato a urlare nomi a caso, come Carlo o Roberto – spiegano le due persone coinvolte –. Questa volta ci siamo ribellate, ci sentiamo offese. Se ci chiamiamo Carlo o Roberto è un problema nostro, non suo”.

Secondo il loro racconto – ora al vaglio degli investigatori – sarebbe scoppiata una discussione. “È stato lui a chiamare i Carabinieri – aggiungono amareggiate –. Ci ha fatto perdere tempo”.

I militari dell’Arma, che presidiano con regolarità il quadrante di via Roma da quando è stato inserito tra le cosiddette “Zone Rosse” della città, hanno raccolto le testimonianze e avviato accertamenti per ricostruire con precisione quanto accaduto.

(Autore: Simone Masetto)
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