Controlli antimafia questa mattina nel cantiere della stazione ferroviaria di Treviso Centrale. Il sopralluogo, disposto dal prefetto Angelo Sidoti, ha visto l’impiego dei Carabinieri della Direzione investigativa antimafia e del Nucleo ispettorato del lavoro.
L’attività si è protratta per circa tre ore, durante le quali i militari hanno passato al setaccio l’area di cantiere lungo il Put. L’intervento era finalizzato sia alla verifica del rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro — con due irregolarità che sarebbero state rilevate — sia al controllo di eventuali infiltrazioni negli appalti pubblici. Su quest’ultimo fronte, pur con accertamenti ancora in corso, non emergerebbero criticità.
Il restyling della stazione, avviato nel giugno 2022, era stato presentato come uno degli interventi strategici per la città in vista delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Il cronoprogramma iniziale, che prevedeva la conclusione dei lavori entro l’estate 2025, è però stato superato, lasciando l’opera in una condizione di prolungata incompiutezza.
Il cantiere è stato segnato da diverse difficoltà: sospensioni dei lavori, problemi legati agli allagamenti del sottopasso e il recente cambio di una ditta appaltatrice, sostituita con un nuovo subentro. Situazioni che hanno portato il sindaco Mario Conte a sollecitare più volte RFI, chiedendo un incremento delle maestranze per accelerare l’intervento.
Al momento risulta completata soltanto la piazzetta sul lato est, davanti alla futura area bici-park, mentre il resto dell’opera resta in fase di realizzazione. La nuova scadenza indicata per la conclusione dei lavori è fissata al giugno prossimo.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto: Qdpnews.it)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








