Il sindaco Mario Conte torna a parlare del tanto discusso cantiere della stazione ferroviaria di Treviso Centrale, proprio nel giorno in cui da Rfi arriva la promessa al primo cittadino che “le recinzioni del cantiere verranno tolte prima dell’inizio delle Olimpiadi invernali” di Milano-Cortina in programma per il 6 febbraio prossimo.
“Mi è stato assicurato – commenta Conte – che per l’inizio delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 l’ingresso della stazione sarà libero da barriere e recinzioni, come quelle che oggi si vedono ancora dal Put. È chiaro che i lavori non saranno completamente ultimati nemmeno per le Olimpiadi, ma non ci resta che aspettare la conclusione del cantiere, sperando tutti che avvenga nel più breve tempo possibile”.
Il primo cittadino non usa mezzi termini nel definire il cantiere della stazione ferroviaria: “Più che un cantiere è stato un vero e proprio calvario, per me e soprattutto per i cittadini pendolari – afferma Conte –. Sono io il primo ad essere arrabbiato e stanco dei disagi che questo intervento ha comportato”.
Un’opera imponente, finanziata da RFI, che nel tempo ha visto crescere in maniera significativa il proprio costo. “Parliamo di un investimento che oggi supera i 20 milioni di euro – spiega il sindaco –. All’inizio l’appalto era partito da circa 11 milioni, poi abbiamo integrato l’intervento, ampliato l’area dei lavori e richiesto migliorie, arrivando a una cifra ben più alta. È stato un intervento importante, ma che ha portato con sé tanti disagi e molti disservizi”.
Proprio su questo punto Conte annuncia che, una volta terminati i lavori, il Comune non intende sorvolare su quanto accaduto: “Quando sarà il momento giusto, a opere concluse, ci siederemo al tavolo con RFI per fare i conti dei danni di immagine subiti dalla città e dei disservizi patiti dalla comunità. Sono io il primo ad essere arrabbiato con RFI per come è stato gestito questo cantiere”.
(Autore: Simone Masetto)
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