Studenti del Besta, anziani e bambini protagonisti al Museo Bailo

Il Museo Bailo apre le porte al progetto “Museo in compagnia e Museo per tutti”, giunto alla sua terza edizione, realizzato dall’IIS Fabio Besta in collaborazione col Comune di Treviso. Anche quest’anno alcune classi dell’indirizzo dei Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale dell’IIS “Fabio Besta” proporranno quattro visite e alcuni laboratori: il 6 e 19 marzo sono protagonisti delle visite tre classi della scuola primaria De Amicis e il 10 e 13 marzo sono coinvolti gli anziani del centro diurno Villa Letizia.

Grazie alla collaborazione tra scuola e Musei civici di Treviso, avviata dal 2023, il Bailo diventa luogo di incontro e di confronto, dando la possibilità agli studenti di vestire i panni di guide e di operatori culturali.

I ragazzi e gli anziani saranno protagonisti al Bailo per un giorno, per vivere la cultura del loro territorio, per riappropriarsi di essa, per un momento di gioia e di condivisione intergenerazionale.

«Il progetto, che rientra nelle attività della Formazione Scuola Lavoro – spiega la Dirigente dell’IIS Fabio Besta, Renata Moretti -, è finalizzato allo sviluppo sia delle competenze professionali che caratterizzano l’indirizzo di studio, sia di quelle personali e sociali (soft skill), trasferibili attraverso la dimensione operativa del fare attraverso la creatività, il pensiero critico, la consapevolezza, la resilienza per affrontare la complessità e l’incertezza dei cambiamenti»

L’ente museale, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale, ha realizzato in questi ultimi anni un importante lavoro per rendere l’arte e la cultura accessibili attraverso il percorso tattile di molte opere e un’app fruibile a tutti con le opere spiegate in modo approfondito oppure facilitato, per le persone con disabilità.  

Gli studenti dell’istituto Besta, inoltre, hanno realizzato un breve libretto in due versioni: “Museo per tutti” indirizzato ai bambini e “Museo in compagnia” per gli anziani, con un registro linguistico a misura di bambino o di anziano, per illustrare alcune opere esposte al Bailo.

A conclusione delle visite didattiche saranno realizzati un laboratorio espressivo, che ha l’intento di promuovere la riflessione sulle emozioni dei più piccoli, stimolando l’immaginazione e la conoscenza di sé, nell’ottica di come l’arte possa far crescere e favorire la creatività, ed un laboratorio manipolativo per gli anziani, che verranno invitati a realizzare una propria opera manipolando e creando con le mani.

«Il Museo Bailo si conferma uno spazio vivo e inclusivo, capace di mettere in relazione generazioni diverse attraverso l’arte e la cultura. Questo progetto è particolarmente prezioso perché coinvolge studenti, bambini e anziani in un’esperienza condivisa che unisce apprendimento, partecipazione e socialità. Ringrazio l’Istituto Besta e i Musei civici per aver costruito insieme al Comune di Treviso un percorso che rende il museo sempre più accessibile e vicino alla comunità», le parole dell’assessore alla Cultura Maria Teresa De Gregorio.

(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
(Foto: Città di Treviso)
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