Ulss 2, la sfida di Bizzarri: «Meno burocrazia, più tecnologia. Crescita per attrarre professionisti sanitari»

Il nuovo Direttore Generale dell’Ulss 2, Giancarlo Bizzarri, ha presentato questa mattina a Villa Carisi le linee programmatiche aziendali, declinando operativamente gli obiettivi fissati dal “Patto per la Salute” recentemente siglato a Venezia. «La filosofia che farà da filo conduttore è quella di essere più vicini ai pazienti e più attenti a chi cura» ha spiegato il manager, definendo l’obiettivo di una sanità più “facile” sia per l’utenza che per i dipendenti attraverso un percorso operativo che definirà strategie concrete nelle prossime settimane.

Al centro della riprogettazione figurano il rafforzamento della telemedicina e del teleconsulto, con un’attenzione specifica ai pazienti oncologici, ai bambini, agli anziani e alle persone con disabilità, al fine di ottimizzare la presa in carico rapida ed efficace; l’automazione laddove impiegata dovrà servire a liberare tempo prezioso per il rapporto diretto tra medico e paziente.

Sul fronte critico dei tempi d’attesa, l’azienda interverrà sia sulla domanda, intensificando il monitoraggio e il confronto tra medici di medicina generale e specialisti per migliorare l’appropriatezza prescrittiva, sia sull’offerta, sviluppando nuovi modelli di gestione del paziente. «L’obiettivo è una presa in carico globale, capace di garantire la continuità del percorso dal momento dell’acuzie in ospedale fino alla dimissione verso il territorio o il domicilio», ha sottolineato Bizzarri, annunciando l’impiego di team multidisciplinari e trasversali per misurare sistematicamente gli esiti delle cure. Pilastro di questo potenziamento territoriale restano le Case della Comunità, il cui funzionamento sarà monitorato con il coinvolgimento attivo dei sindaci e delle associazioni di volontariato per promuovere il principio della “casa come primo luogo di cura” e ridurre gli accessi impropri al Pronto Soccorso.

Parallelamente, l’azienda investirà nella prevenzione della cronicità attraverso le “palestre della salute” e nuove modalità di chiamata per gli screening, declinando in ogni ambito il concetto di umanizzazione delle cure. Per sostenere questa trasformazione, Bizzarri punta sulla valorizzazione degli oltre 9 mila dipendenti, una risorsa complessa dove convivono quattro diverse generazioni, dai Baby Boomers alla Generazione Z.

«È necessario innovare le politiche orientate all’equilibrio tra vita professionale e personale e valorizzare il merito per migliorare il benessere organizzativo», ha ribadito il direttore, confermando inoltre l’impegno per il completamento della Cittadella della Salute di Treviso, del nuovo polo di Conegliano e del Campus Universitario.

Il piano si completa con l’implementazione dell’intelligenza artificiale in tutti i processi amministrativi e clinici, mantenendo sempre la barra dritta sulla sostenibilità economica.

«Queste priorità non sono semplici obiettivi tecnici, ma un patto che stringiamo con i cittadini: dobbiamo preparare la sanità di domani senza mai perdere di vista l’umanizzazione del rapporto medico-paziente» ha concluso Bizzarri, rimarcando la volontà di trasformare questa visione in una realtà quotidiana ed efficiente per tutto il territorio.

(Autore: Francesco Bruni)
(Foto e video: Francesco Bruni)
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