Ciclismo in lutto per la scomparsa di Andrea, punto di riferimento alla Pinarello

“Mai pensato fosse una passeggiata la vita… ma insieme a tutti voi sarà meno pesante sicuramente superare le giornate NO da qui in avanti”.

L’ultimo messaggio, postato sui social lo scorso 13 gennaio, prima dell’ultima (e purtroppo definitiva) salita. Grande cordoglio nel mondo del ciclismo per la prematura scomparsa di Andrea Vezzaro, mancato lunedì scorso a soli 45 anni a causa di una malattia che non gli ha lasciato scampo.

Origini vicentine, viveva ora a San Biagio di Callalta per essere più vicino alla sede di lavoro. Non un impiego qualunque, il suo, ma alla corte del noto marchio trevigiano di bici da corsa Pinarello, azienda di cui era ormai un punto di riferimento dell’area marketing.

Conosciuto e ben voluto dai colleghi ma soprattutto dai ciclisti che corrono per l’iconica realtà trevigiana, tanto da aver ricevuto messaggi di affetto e vicinanza da campioni come Tom Pidcock, Filippo Ganna e anche Miguel Indurain.

Le due ruote, del resto, erano nel suo dna, al punto che prima di iniziare a lavorare per Pinarello, una volta “appesa la bici al chiodo”, Andrea aveva avuto un’esperienza professionale in MotoGp e in Sportful, dove aveva lasciato come sempre il segno gestendo alcuni atleti.

Non a caso un pensiero significativo su Andrea è quello lasciato da Luisa Pontoni, presidente del DP66 Pinarello, che dopo averlo ricordato come “un ragazzo buono, sempre disponibile, un vero professionista. Un bravo corridore che sceso di sella aveva saputo reinventarsi nel mondo del ciclismo”, ha aggiunto rivolgendosi direttamente a lui: “Ci è bastata un’ora di confronto con te, fin da subito disponibile, per capire e ascoltare le nostre esigenze. Hai creduto nel mio staff e nella mia squadra e nel progetto di portare, assieme a Fausto Pinarello, il marchio Pinarello nel ciclocross. Fin da subito ti sei fatto adoperato per fornire ai nostri atleti una bicicletta all’altezza. La stagione del ciclocross appena conclusa ha alla DP66 Pinarello portato una maglia tricolore e una medaglia di bronzo ai tricolori e tante maglie e tanti trofei. Tutto questo è dedicato a te e al tuo ricordo che non svanirà”.

Il funerale di Andrea, che lascia la moglie Martina, la mamma Rossella, il papà Enrico, il fratello Nicola, i nipoti Federico e Serena, i cognati Laura, Barbara e Stefano, zii, cugini, amici e parenti tutti, si terrà sabato prossimo, 7 febbraio, alle 10.00, nella Chiesa arcipretale di San Biagio di Callalta. Poi le sue spoglie riposeranno nel cimitero di Sovizzo.

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto: Onoranze funebri De Nadai)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
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