Disperso sul Grappa, fine delle speranze: il 70enne trovato morto nella notte

Le speranze sono finite intorno alle 2 di questa notte, quando il corpo ormai senza vita di Beniamino Carlesso, il settantenne di Loria disperso da ieri, domenica, è stato trovato dai soccorritori in fondo a un canalone nella valle dell’Astego.

Le ricerche erano scattate poco prima delle 18, quando a dare l’allarme era stato il figlio dell’uomo, che era andato a fare un’escursione sul Monte Grappa senza più rientrare.

Partito di prima mattina dalla propria abitazione a Loria, l’uomo aveva lasciato alla moglie precise indicazioni sul percorso che avrebbe fatto: dalla Valle di San Liberale sarebbe salito dal Sentiero 151 a Cima Grappa, avrebbe percorso ill 156 dell’Alta via, toccato Malga Val Vecchia, Pian della Bala, sentiero delle Meatte e rientro dal 155.

Poiché alle 15.30, quando era previsto il suo ritorno, il padre non si è presentato, dopo aver atteso qualche momento, preoccupato perché il cellulare suonava libero senza risposta, il figlio si è recato in Valle di San Liberale e ha trovato la macchina ancora parcheggiata.

Scattato l’allarme verso le 17.45 da parte dei Carabinieri, vicino al cimitero di Fietta è stato posto il campo base, in cui si sono raggruppate le squadre del Soccorso alpino della Pedemontana del Grappa e dei Vigili del fuoco. Due squadre di soccorritori sono state trasportate in quota per percorrere i diversi sentieri dall’elicottero di Treviso emergenza.

Contemporaneamente tramite la Centrale di GeoResQ, applicazione di cui era dotato l’escursionista, si è riusciti a risalire a delle coordinate, che lo ponevano all’interno di un canalone. La posizione è stata confermata dal figlio, dopo una verifica fatta da Google con le referenze del cellulare del padre.

Alle 21 circa l’elicottero della Guardia di Bolzano, dotato di Imsi Catcher, ha sorvolato la zona con personale del Soccorso alpino a bordo, confermando a sua volta il punto. Rientrato l’elicottero si sono quindi alzati i droni. Guidato sulle coordinate, un drone ha individuato il canale e risalendolo, verso le 23.20 ha illuminato il corpo inerme dell’uomo, sotto il sentiero 153, a quota 1.160.

Il recupero della salma, poi traslata all’obitorio dell’ospedale San Valentino di Montebelluna, è stato portato a termine dall’elicottero di Treviso emergenza, dopo aver verricellato tecnico di elisoccorso e medico, che ha solamente potuto constatare il decesso. Imbarellata la salma è stata issata a bordo con un verricello di 55 metri ed è stata trasportata al Campo base per essere affidata al carro funebre. L’intervento si è concluso alle 3.

Da una prima ricostruzione, l’escursionista stava percorrendo il sentiero 153, che in questo momento è in molti punti coperto da slavine, e, probabilmente nel tentativo di superarne una, è scivolato nel canale a lato, fermandosi 150 metri più in basso.  

(Autore: Alessandro Lanza)
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