Droghe tra i giovanissimi. I dati dell’Ulss: “Un diciottenne su cinque fa uso di Cannabis”

Un quadro articolato, che mette in luce criticità ma anche margini di intervento concreti, quello tracciato dal direttore generale dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, Francesco Benazzi, illustrando i risultati di un’ampia indagine condotta tra gli studenti del territorio.

“In accordo con la scuola e con il Provveditorato abbiamo testato 3.685 ragazzi delle scuole superiori della Provincia – ha spiegato Benazzi –, un campione che va dai 14 ai 18 anni. I dati mostrano un incremento significativo dell’uso di cannabis con l’età. A 15 anni l’uso della cannabis riguarda circa il 13% dei ragazzi, mentre tra i 17 e i 18 anni si arriva al 20%: numeri importanti, che non vanno sottovalutati” spiega Benazzi.

Più contenuto, fortunatamente, l’utilizzo di altre droghe. “Quando parliamo di altre sostanze – ha precisato Benazzi – intendiamo anfetamine e nuove droghe. L’uso di fentanil è oggi molto ridotto, così come quello di cocaina e sostanze allucinogene, che si attestano complessivamente intorno all’8% nella fascia tra i 15 e i 18 anni, su un campione complessivo di circa 3.685 ragazzi in tutta la provincia”.

Accanto al tema delle dipendenze, emerge con forza anche quello del disagio legato all’isolamento e all’uso delle tecnologie: “Sono ragazzi che spesso si trovano da soli davanti al computer – ha proseguito il direttore generale – e questo si collega a problematiche come il bullismo online, attraverso i social network e internet. È un ambito su cui dovremo lavorare molto, perché è fondamentale evitare l’isolamento e favorire il lavoro di gruppo e le relazioni tra pari, in collaborazione con le scuole”.

(Autore: Simone Masetto)
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