Festa dell’Arma: 213 mila chiamate al 112 e 400 codici rossi in un anno

Il comandante provinciale Massimo Ribaudo con alcuni dei lavori dei ragazzi delle scuole superiore

Oltre 36.000 servizi di prevenzione382 arrestipiù di 213.000 chiamate al 112oltre 8000 studenti incontrati nelle scuole e più di 400 reati trattati nell’ambito del “Codice Rosso”. Sono solo alcuni dei numeri del comando Provinciale dei Carabinieri di Treviso presentati questa mattina dal comandante Massimo Ribaudo durante la cerimonia in piazza Duomo per celebrare i 211 anni dell’Arma. Ad ascoltare il suo intervento non solo autorità civili e militari, molti sindaci e rappresentanti politici ma anche gli studenti delle scuole del territorio.

L’alzabandiera e l’inno nazionale

Proprio decine di studenti degli istituti comprensivi e superiori di Treviso, Villorba, Castelfranco, Oderzo e Vittorio Veneto hanno preso parte al progetto “Arte veicolo di legalità”, ideato in collaborazione con il Nucleo Tutela Patrimonio Culturale. I ragazzi hanno realizzato 160 opere artistiche sul tema della tutela del patrimonio culturale, di cui 35 sono state selezionate ed esposte nel sagrato del Duomo e che poi verranno posizionate nei comandi delle varie compagnie della Marca.

Il comandante Massimo Ribaudo con alcuni degli studenti che hanno partecipato al progetto

Durante la cerimonia, il Comandante Provinciale Massimo Ribaudo ha sottolineato con forza il ruolo dell’Arma come “Forza Armata e Militare di Polizia a competenza generale”, ribadendo l’impegno quotidiano al servizio della comunità. Ai suoi uomini ha ricordato che “essere carabiniere significa saper donare, servire e rischiare per la collettività”, richiamando ai valori di coraggio, umiltà, disciplina e onore.

L’ingresso del gonfalone della città di Treviso

Premiati anche alcuni militari che si sono distinti per atti di servizio e dedizione al dovere. Il Comandante ha inoltre rivolto un pensiero ai 44 militari feriti in attività operativa nell’ultimo anno, sottolineando come il loro impegno quotidiano sia la vera misura del servizio reso.

Il momento dell’alzabandiera

Non è mancato un riferimento alla collaborazione interforze: Polizia di Stato, Guardia di Finanza, autorità sanitarie e mondo dell’associazionismo sono stati ringraziati per il contributo quotidiano. Un passaggio significativo è stato dedicato anche ai Carabinieri Forestali, NAS, NOE e Nucleo Ispettorato del Lavoro, impegnati nella tutela ambientale, agroalimentare e nei controlli sulla sicurezza dei lavoratori.

A concludere l’intervento, il ringraziamento alle famiglie dei carabinieri, ai sindaci della provincia e ai Comandanti delle 39 Stazioni dell’Arma nel Trevigiano: “Architrave dell’Istituzione, interpreti delle esigenze delle comunità e presìdi insostituibili di prossimità”.

“La consapevolezza dei propri doveri è all’origine dell’impegno di ogni carabiniere che, in un sistema caratterizzato da sempre maggiore complessità e da profonde trasformazioni che incidono sul nostro modo di agire e relazionarci, deve costituire un solido punto di riferimento per i cittadini, dimostrando quotidianamente di essere affidabile anche in ragione delle sue competenze” ha aggiunto Ribaudo.

Nei dodici mesi appena trascorsi sono stati effettuati 36.657 servizi di prevenzione, circa duemila in più rispetto all’anno precedente. Tra questi, 727 sono stati svolti a piedi, mentre 772 sono stati dedicati all’ordine e alla sicurezza pubblica, coinvolgendo complessivamente oltre 75.000 militari.

Sul fronte del controllo del territorio, le pattuglie hanno operato 141.540 controlli su strada, con un incremento di 18.000 unità rispetto all’anno precedente, identificando più di 177.390 persone. Un impegno che non ha mostrato segni di rallentamento: nei primi cinque mesi del 2025 sono già stati registrati oltre 64.800 controlli e 83.336 identificazioni, a conferma della costante proiezione esterna dei reparti.

Le centrali operative dei cinque Comandi di Compagnia hanno gestito oltre 213.000 chiamate di emergenza al numero 112, segno della fiducia della cittadinanza nell’Arma quale primo punto di riferimento nei momenti critici.

Sul piano giudiziario, 5.690 persone sono state deferite in stato di libertà alle Autorità competenti, un dato superiore di circa 400 unità rispetto all’anno precedente. Nei primi cinque mesi del 2025, le denunce hanno già raggiunto quota 2.421, mentre 382 persone sono state arrestate, di cui 146 solo da gennaio a maggio.

In ambito di polizia stradale, sono stati rilevati 1.200 incidenti, tra cui 20 con esito mortale. Nell’anno in corso, i sinistri rilevati sono stati 445, a testimonianza della costante presenza sul territorio anche nella gestione della sicurezza viaria.

Massimo Ribaudo durante il suo discorso

Sul fronte della prevenzione e della formazione, l’Arma ha incontrato oltre 8.000 studenti e insegnantidi scuole di ogni ordine e grado durante l’anno scolastico che si sta concludendo, contribuendo a radicare una cultura della legalità nelle giovani generazioni. Accanto a questo, 61 incontri pubblicihanno coinvolto più di 3.000 anziani, un numero a cui vanno aggiunti molti altri raggiunti tramite i media e grazie alle numerose campagne informative condotte in collaborazione con enti e istituzioni locali. Tra queste si ricordano la Camera di Commercio di Treviso e Belluno, Mobilità di Marca, la Curia di Vittorio Veneto, la Provincia, l’Azienda ULSS2, diversi comuni e l’Ordine dei Farmacisti.

Il comandante passa in rassegna lo schieramento

Infine, l’Arma è intervenuta in oltre 400 casi riconducibili al cosiddetto “codice rosso”, con un impegno significativo contro la violenza di genere. Numerose sono state le iniziative promosse in sinergia con le amministrazioni comunali, i servizi sanitari, le strutture di accoglienza e i centri antiviolenza, oltre che con l’associazionismo e il volontariato locale, per costruire una rete efficace di protezione e sostegno alle vittime.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
(Articolo di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata

Related Posts