Si è svolta oggi, lunedì, nella sala stampa del Sant’Artemio la conferenza di fine mandato del presidente della Provincia di Treviso Stefano Marcon: un’occasione per salutare giornaliste e giornalisti, riepilogando contestualmente le attività svolte dall’Ente nei due mandati ricoperti al vertice politico dell’Amministrazione dal 2016.
Il 1° febbraio, infatti, si svolgeranno le nuove elezioni di II livello per eleggere il presidente che subentrerà al posto di Marcon alla guida: voteranno, come di consueto per effetto della legge 56/2014, i sindaci e i consiglieri dei 94 Comuni della Marca Trevigiana.
Dal 2016 a oggi, la Provincia di Treviso ha investito oltre 280 milioni: 190 milioni per migliorare i 100 edifici destinati alle scuole superiori, che ogni anno accolgono 40.000 studentesse e studenti in tutto il territorio, 91 milioni per riqualificare gli oltre 1200 km di strade provinciali, e oltre 10 milioni per tutelare l’ambiente con bandi ad hoc per cittadini, imprese e Comuni.
Ma non solo: oltre alle funzioni fondamentali sopra citate, la Provincia ha continuato anche a portare avanti le attività di supporto ai Comuni, attraverso i servizi della Stazione Unica Appaltante (145 milioni gestiti solo nel 2025), i concorsi per l’assunzione di personale nella PA (477 iscritti alle selezioni pubbliche indette dalla Provincia nel 2025 e 45 interpelli svolti dai Comuni convenzionati con l’Ente), la concessione degli spazi del Sant’Artemio per l’organizzazione di eventi e il supporto nella digitalizzazione e nei sistemi informatici.
La previsione di spesa, per il prossimo anno, è di 6 milioni per l’edilizia scolastica, di 16 milioni per la viabilità provinciale e di 1 milione euro per l’ambiente, per un totale di 23 milioni. Nel 2025, le entrate tributarie complessive da IPT, RcAuto e tributi ambientali sono state 66.585.000 euro (in linea con l’annualità 2024), dato che si prevede di riconfermare anche per l’anno prossimo vista la stabilizzazione del mercato dell’auto.
L’avanzo di amministrazione libero, infine, è di 8.388.755 euro, importo che servirà per proseguire lavori edili negli immobili scolastici superiori, tra cui anche le opere di recupero dell’immobile Ex Poste di Treviso da destinare al Liceo Artistico, e per interventi di manutenzione della rete viaria e accordi di programma.
“Lascio la Provincia con l’amarezza e, al contempo, l’affetto sincero che mi legano a questo Ente da 9 anni: sono soddisfatto e orgoglioso di quanto siamo riusciti a mettere in campo, nonostante le complessità che la Delrio, poi il Covid e gli scenari internazionali hanno portato con sé in questo lungo tempo – le parole di Marcon – A fine anno abbiamo approvato in Consiglio e Assemblea dei Sindaci, all’unanimità da parte di tutti, il bilancio 2026, un risultato che dimostra l’apprezzamento per quanto svolto nei due mandati da parte di tutte le colleghe e i colleghi sindaci, di ogni parte politica”.
“Il doppio ruolo di Presidente e di Sindaco non è semplice, ma grazie alla Provincia ho potuto lavorare sempre in sinergia con i 94 sindaci e sindache della Marca, insieme al Consiglio Provinciale, stando al fianco delle Amministrazioni locali come Ente di coordinamento e di supporto, conoscendo bene le problematiche dei Comuni. Tanti i passi avanti compiuti nello sviluppo del nostro territorio, con investimenti che, complessivamente, superano i 280 milioni di euro e che, come attesta il bilancio di previsione, potranno arrivare a 329 milioni nel 2028“.
“Sono numeri da record, considerando che nel 2016 la legge Delrio aveva lasciato alla Provincia, o meglio, alle Province, le macerie di una riforma incompiuta, con soli 2 milioni per adempiere alla gestione di 100 edifici scolastici superiori, ai 1200 km di strade provinciali e alla tutela ambientale per la riduzione dell’inquinamento. Questo straordinario risultato è stato possibile grazie alla combinazione di capacità amministrativa e profonda conoscenza del proprio territorio di riferimento, frutto di quella lunga esperienza che la Provincia, come Ente pubblico costituzionalmente riconosciuto, ha consolidato in tanti anni di operato”.
“Colgo l’occasione per ringraziare tutta la squadra dell’Amministrazione provinciale, i consiglieri, i dirigenti e i dipendenti per la determinazione e la professionalità con cui hanno affrontato tutte le sfide del presente: i risultati di oggi non possono che essere la dimostrazione di un grande lavoro di squadra. Vista la triste scomparsa dell’architetto Follina, voglio lanciare anche una proposta da lasciare in eredità al mio successore, ovvero intitolare a Toni l’Auditorium del Sant’Artemio, cosicché il suo nome rimanga ancor più impresso in questa prestigiosa sede. Ringrazio nuovamente anche tutte le Amministrazioni Comunali: una rete che si è consolidata e rafforzata e per la quale voglio continuare a lavorare, tenendo la Provincia di Treviso sempre nel cuore anche negli ambiti futuri in cui potrò dare il mio contributo e condividere la mia esperienza di Amministratore pubblico” conclude Marcon.
Infine, guardando anche al suo nuovo ruolo di consigliere regionale, ma forte dell’esperienza maturata al Sant’Artemio, una proposta da portare avanti: “Penso che, grazie anche ai minori vincoli nelle assunzioni, si potrebbe aumentare il personale da impiegare nella Polizia provinciale, dotando la stessa di maggiori competenze, per occuparsi di sicurezza stradale (anche semplicemente del Codice della strada), in modo da sgravare altre forze di polizia che potrebbero così dedicare ad altre emergenze del territorio le loro risorse”.
(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto e video: Alessandro Lanza)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata







