Su proposta del Questore di Treviso, Alessandra Simone, il Tribunale di Venezia – Sezione Distrettuale delle Misure di Prevenzione, ha disposto la Sorveglianza Speciale di pubblica sicurezza nei confronti di un cittadino italiano di 47 anni, residente in provincia di Treviso, disoccupato, già condannato per violenza sessuale e corruzione di minorenni (per fatti risalenti al 2017), e attualmente coinvolto in altri due procedimenti penali: uno che lo vede imputato dei reati di prostituzione e pornografia minorile e un altro che lo vede indagato per il possesso di oltre 6 mila file con contenuti di natura pedopornografica.
In quest’ultimo procedimento penale, in particolare, la Polizia Postale era riuscita ad individuare il 47enne tra i partecipanti ad un gruppo “Viber” in cui veniva scambiato materiale pedopornografico.
Nel gennaio scorso era dunque scattata nei suoi confronti la perquisizione domiciliare, all’esito della quale erano stati sequestrati all’uomo 2 hard disk con migliaia di file di natura pedopornografica e due smartphone, uno dei quali utilizzato dal 47enne per scambiare materiale pedopornografico tramite alcune chat di Telegram. In quell’occasione il 47enne era stato arrestato in flagranza di reato dalla Polizia di Stato e sottoposto agli arresti domiciliari.
Oggi, con l’esecuzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, sono state imposte al 47enne una serie di importanti prescrizioni, come l’obbligo di presentarsi in Questura a Treviso con frequenza trisettimanale; l’obbligo di permanenza notturna nella propria abitazione e, in ogni caso, il divieto di accedere agli esercizi pubblici e ai locali di pubblico intrattenimento nelle ore notturne; il divieto di detenere o portare armi o giocattoli riproducenti armi; il divieto di partecipare a pubbliche riunioni; il divieto di utilizzare smartphone o altri dispositivi che consentano comunicazioni dati (al soggetto, in particolare, sarà concesso solo l’utilizzo di telefoni cellulari che consentono la sola effettuazione di chiamate voce e l’invio di sms); il divieto, infine, di utilizzare piattaforme e servizi informatici che non abbiano a esclusivo oggetto prodotti musicali o di mera informazione.
La Sorveglianza Speciale è una misura di prevenzione personale particolarmente incisiva, poiché consente all’Autorità di Pubblica di Sicurezza uno stretto monitoraggio di soggetti ritenuti concretamente e attualmente pericolosi per la sicurezza collettiva. La violazione delle prescrizioni imposte, inoltre, è sanzionata penalmente con l’arresto da 3 mesi a un anno.
(Autore: Alessandro Lanza)
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