Serata di acquazzoni su Marca e Bellunese. “Fenomeni intensi e in rapida evoluzione”

Ampiamente previsto, il maltempo si è puntualmente abbattuto sull’Alta Marca trevigiana e sul Bellunese, in maniera più consistente dal tardo pomeriggio di oggi giovedì.

Dopo che dal mattino si erano registrate alternanze di cielo nuvoloso e scrosci di pioggia, in serata le precipitazioni si sono fatte più intense in diversi Comuni della provincia, compreso il capoluogo dove vengono segnalati piogge intense, vento forte (che avrebbe facilitato la caduta di alcuni alberi, in zona ippodromo e concessionarie) e molta acqua sulle strade. Grandine è segnalata nella zona di San Biagio di Callalta.

Una particolare apprensione per l’evolversi della situazione meteo la stanno vivendo gli agricoltori, e in particolare i viticoltori visto il periodo di inizio vendemmia.

Le precipitazioni dovrebbero interessare i nostri territori ancora per un bel po’, come ha chiarito il Servizio meteo della Regione Veneto poco fa, prevedendo “per oggi e domani tempo instabile, a tratti perturbato specie tra questo pomeriggio e il mattino di venerdì 29 agosto, con precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale, più frequenti e consistenti sulle zone centro-settentrionali dove i quantitativi potranno risultare anche abbondanti o localmente molto abbondanti specie su zone montane/pedemontane. Saranno possibili su tutta la regione temporali localmente anche forti. Nella prima parte di sabato possibile fase di instabilità con nuovi rovesci/temporali sparsi specie tra Prealpi e pianura in esaurimento dal pomeriggi. Non saranno esclusi locali fenomeni intensi.

In considerazione di queste previsioni, il Centro funzionale decentrato della Protezione civile del Veneto ha dichiarato l’allerta gialla (fase di attenzione) per temporali su tutto il territorio regionale, a partire dalle 14 di oggi e fino alla mezzanotte di sabato. Allerta gialla su tutti i bacini del Veneto eccetto VENE-C (Adige-Garda e Monti Lessini) e VENE-D (Po, Fissero-Tartaro-CanalBianco e Basso Adige) per criticità idrogeologica, e nei bacini VENE-B (Alto Brenta-Bacchiglione-Alpone) e VENE-E (Basso Brenta -Bacchiglione) per criticità idraulica.

Saranno possibili l’innesco di frane superficiali e colate rapide sui settori montani, pedemontani, collinari delle zone in allerta; l’innalzamento dei livelli della rete idrografica secondaria e rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque piovane con allagamenti di locali interrati e/o sottopassi. Lo scenario sarà caratterizzato da fenomeni intensi e in rapida evoluzione. Nelle zone in allerta idraulica potrà verificarsi l’innalzamento dei livelli dei corsi d’acqua principali, con probabile superamento della prima soglia idrometrica generalmente contenuto all’interno dell’alveo.

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