Contro le truffe agli anziani, la Polizia di Stato rilancia l’appello alla prevenzione. La Questura di Treviso ha diffuso un vademecum con i principali consigli utili a riconoscere e contrastare i tentativi di raggiro, fenomeno che continua a colpire in particolare le persone più fragili.
L’iniziativa arriva a seguito di un’attività di polizia giudiziaria che ha portato alla denuncia di un uomo per tentata truffa aggravata. “Tale attività – ha dichiarato il Questore di Treviso Alessandra Simone – dimostra l’attenzione che la Polizia di Stato riserva ogni giorno alla prevenzione e al contrasto di un fenomeno così odioso come quello delle truffe agli anziani. Le vittime anziane rappresentano la fascia più esposta a questa tipologia di reati. È fondamentale agire sul piano della prevenzione, affinché gli anziani sappiano riconoscere i tentativi di truffa di cui sono vittime e riescano a proteggersi ancor prima dell’intervento delle forze di polizia”.
La Questura ribadisce quindi alcune regole fondamentali: nessun appartenente alle forze dell’ordine o sedicente avvocato chiederà mai denaro od oggetti preziosi per risolvere presunti incidenti stradali o problemi giudiziari che coinvolgerebbero parenti o conoscenti. Le forze dell’ordine operano normalmente in coppia, in divisa e con auto di servizio; quando agiscono in borghese sono comunque riconoscibili attraverso placca e tesserino di riconoscimento.
Attenzione anche ai truffatori che si presentano con modi affabili ed abiti eleganti: spesso conoscono nome e cognome di familiari o amici e utilizzano queste informazioni per disorientare la vittima. In caso di finte divise, eventuali contraddizioni o imperfezioni possono rappresentare un campanello d’allarme.
La Questura ricorda inoltre che enti socio-assistenziali come INPS, INAIL e ASL non inviano personale a domicilio per riscuotere denaro o effettuare accertamenti amministrativi. Le visite domiciliari dell’ASL vengono richieste dal medico di base e concordate preventivamente con il paziente. Allo stesso modo, nessuna azienda di fornitura di gas, energia elettrica, acqua, telefono o rifiuti manda incaricati a casa per riscuotere bollette o verificare contratti e rimborsi: eventuali interventi tecnici vengono sempre comunicati in anticipo, specificando giorno e orario.
L’invito, in caso di dubbio, è quello a non aprire la porta e di contattare immediatamente il 112 o il 113. La prevenzione, sottolinea la Polizia di Stato, resta l’arma più efficace contro un reato che colpisce non solo il patrimonio, ma anche la serenità delle persone più vulnerabili.
(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Qdpnews.it)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
#Qdpnews.it riproduzione riservata








