Vigili del Fuoco, Silvio Pagano è il nuovo comandante: “Rispetto, formazione e lavoro di squadra”

È Silvio Pagano, 53 anni, il nuovo comandante dei Vigili del Fuoco di Treviso. Ingegnere civile, in servizio nel Corpo nazionale dal 2002, Pagano arriva alla guida del Comando provinciale dopo aver ricoperto incarichi di comando a Savona e Brescia e dopo un’esperienza alla direzione regionale della Lombardia.

Nel primo incontro con il personale, il nuovo comandante ha voluto chiarire subito l’impostazione del proprio mandato. “Voglio portare un apporto non soltanto nel campo professionale e tecnico, ma soprattutto in quello dei rapporti umani”, ha spiegato, sottolineando un modello organizzativo che metta al centro le persone. “Mi piace pensare a un Comando dove, oltre al rispetto dei ruoli e delle cariche, ci sia prima di tutto il rispetto per le persone. Quando c’è rispetto tra le persone, si lavora anche meglio”.

Alla base del suo metodo di lavoro c’è la convinzione che l’efficacia del soccorso dipenda dalla piena integrazione delle diverse competenze presenti nel Corpo. “Credo molto nella complementarietà dei ruoli e nella sinergia: nessuno può fare tutto e nessuno può fare senza l’aiuto dell’altro”, osserva Pagano, ricordando però come, all’occorrenza, “ognuno debba anche essere in grado di surrogare il lavoro di chi, in quel momento, può essere temporaneamente indisponibile”.

Un’impostazione che vale non solo per il soccorso pubblico, ma per l’intero spettro delle attività istituzionali del Corpo: dalla prevenzione incendi alla polizia giudiziaria, dalla formazione interna a quella esterna, secondo le competenze assegnate ai Vigili del Fuoco.

Proprio la formazione rappresenta uno degli ambiti su cui il nuovo comandante intende investire con decisione: “È un settore sul quale non si può non puntare – spiega – anche perché il comandante è datore di lavoro e deve garantire la tutela della sicurezza e della salute del personale. Non si può fare sicurezza senza formare i lavoratori”.

Il Comando di Treviso sarà inoltre chiamato a un impegno significativo in vista delle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina. “Molte attività legate a questa manifestazione non passeranno dai media, ma per noi sono momenti assolutamente delicati”, evidenzia Pagano, facendo riferimento in particolare alla gestione dei flussi veicolari e dei convogli che interesseranno anche la provincia. A livello regionale è già stato pianificato un potenziamento di uomini e mezzi, comprese le unità NBCR, specializzate negli interventi in caso di rischio nucleare, batteriologico o chimico.

“L’augurio è sempre che non succeda nulla – conclude il comandante – ma se i Vigili del Fuoco esistono è perché qualcosa può accadere: noi saremo pronti affinché i danni causati da eventuali eventi siano il più possibile contenuti”.

Due, infine, le date che segneranno i prossimi mesi del Comando trevigiano, oltre all’impegno olimpico: la posa della prima pietra del nuovo polo didattico e il 27 febbraio, quando anche a Treviso verrà celebrata la prima Giornata nazionale dei Vigili del Fuoco.

(Autore: Simone Masetto)
(Foto e video: Simone Masetto)
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