Sabato sera nell’area verde della zona industriale di Cimavilla di Codognè ha avuto luogo il Panevin dell’Ottavario.
L’Arthur’s Club, per l’occasione, ha proposto il Panevin con “poenta, figadei, muset e vin brulè, pastin e tanto altro” per i presenti. Una precisa volontà quella di ricordare l’Ottavario che, una volta, era celebrato dalle famiglie contadine come una festa ripetendo il rito del Panevin.
Sabato sera è stato dunque riproposto il Panevin dell’Ottavario, con le offerte a titolo gratuito devolute all’asilo di Cimetta.
La manifestazione dell’Ottavario però non si è svolta solo a Codognè ma anche in altri Comuni della Marca trevigiana.
La tradizione, tratta da antiche origini, riferisce agli otto giorni seguenti la Rivelazione del Signore, come meditazione dell’Epifania che prolunga il tempo di questa festività ed è attualmente celebrata assumendo l’aspetto della missione come occasione preziosa per dedicare tempo ai più bisognosi e al prossimo.
Per l’occasione i Volontari d’Europa si sono radunati attorno al fuoco di un braciere per riscoprire il senso della comunità, un’opportunità per riscoprire e rinnovare il senso del servizio volontario e disinteressato.
Molteplici i siti visitati nei territori comunali dai Rangers: Sernaglia della Battaglia, Fontigo, Villanova, Moriago della Battaglia, Mosnigo, Vidor, Farra di Soligo, Soligo, Col San Martino, Pieve di Soligo, Patean, Susegana, Collalto, Colfosco, Ponte della Priula, Santa Lucia di Piave, Conegliano, Collalbrigo e Breda di Piave.
(Foto: Volontari d’Europa).
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