Monito dall’Ulss2 sulla movida. Francesco Benazzi: “Ho paura, si sta diffondendo il concetto di tana libera”

Sulle scene della movida con assembramenti di giovani privi di ogni accortezza in fatto di sicurezza si è espressa anche l’Ulss2, nel corso di una conferenza stampa online indetta oggi, giovedì 21 maggio.

Dinamiche che, come ha ribadito il direttore generale dell’Ulss 2, Francesco Benazzi, possono provocare una vera e propria regressione in fatto di contagi.

Abbiamo bisogno di essere tutti prudenti – ha ricordato Benazzi – perché questa epidemia ha provocato anche una brusca contrazione del Pil e non possiamo permetterci di bloccare ulteriormente le industrie”.

Una parte dei cittadini non si sta rendendo conto della situazione – ha proseguito il direttore dell’Ulss 2 – Di Covid ci si ammala e si muore, anche da giovani. Noi vogliamo invece che le cose continuino ad andare bene”.

“L’isolamento e i tamponi ci hanno aiutato, – ha ribadito Francesco Benazzi – ma il virus è ancora letale e lo è di più il cinismo di qualcuno. Bisogna rispettare le regole che sono state messe per il bene delle persone”.

“Ho paura per la movida – ha confessato il direttore generale – e per i weekend, perché si sta diffondendo il concetto di ‘tana libera’: chiediamo ai giovani di essere nostri alleati“.

A tal proposito è intervenuta Valentina Rubert, giovane allenatrice di minivolley della Pallavolo Motta, colpita dal Covid-19 e, per questo, intubata all’ospedale di Treviso. Ora la giovane ha superato quel periodo traumatico, anche se ha confessato come stia ancora risolvendo alcune conseguenze lasciate dal Coronavirus.

Rispettate le regole – sono state le parole della giovane – perché è un’esperienza dura anche per i famigliari“.

Un virus letale, quindi, quello che è ancora in circolo, nonostante un miglioramento nel numero dei contagi: mancanza di ossigenazione a organi e cervello, lenta distruzione del tessuto polmonare, difficoltà a dormire e a mangiare sono solo alcuni degli effetti del contagio ricordati dalle autorità sanitarie.

“Mi raccomando – ha concluso Benazzi – rispettiamo le norme di sicurezza, facciamolo per noi stessi e per gli altri. Dobbiamo essere solidali”.

(Fonte: Arianna Ceschin © Qdpnews.it).
(Foto: Ulss2 Marca Trevigiana).
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