Antica Fiera di San Gregorio al via. Stefani: “Il Veneto perde l’anima senza questi eventi”

Con un sole già carico di promesse primaverili e un cielo terso che ha restituito alle colline una nitidezza rara, Valdobbiadene ha dato questa mattina il via all’Antica Fiera di San Gregorio.

In Piazza Marconi, come di consueto trasformata in un palcoscenico a cielo aperto, istituzioni, associazioni, realtà produttive e cittadini si sono ritrovati per celebrare una delle tradizioni più identitarie del territorio.


A sancire l’importanza dell’evento è stata la presenza del Presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, presente alla celebre fiera di Valdobbiadene per la prima volta nel suo nuovo ruolo istituzionale. Tagliando il nastro tricolore, il Governatore ha voluto sottolineare il valore identitario della manifestazione:  Il Veneto senza questi eventi sarebbe un Veneto senza anima“, ha dichiarato con forza Stefani dal palco, aggiungendo che associazioni, volontari e cittadini qui presenti tengono viva la nostra essenza; la nostra identità non è un limite che guarda indietro, ma il motore per andare a testa alta a livello nazionale ed europeo”. Il Presidente ha poi richiamato la necessità di passare dalle parole ai fatti, assicurando il massimo sostegno regionale alla filiera vitivinicola e rivolgendo un pensiero speciale alle donne nel giorno della loro festa.

Il ruolo di padrone di casa è spettato al sindaco Luciano Fregonese, che ha accolto i numerosi colleghi dei comuni limitrofi e le delegazioni dei comuni gemellati. Il primo cittadino ha voluto dedicare un applauso scrosciante alla complessa macchina organizzativa, evidenziando come la fiera sia prima di tutto un momento di dialogo. “La fiera dimostra che possiamo essere artefici del nostro futuro attraverso il confronto,” ha spiegato Fregonese, sottolineando con orgoglio come “questa terra operosa sia diventata unica al mondo grazie alle persone e in particolare alle donne che, dal dopoguerra a oggi, hanno mantenuto vive le famiglie e il territorio”. 


La narrazione storica della manifestazione è stata poi approfondita da Mario Piccolo, assessore all’agricoltura, il quale ha ricordato come la fiera si sia evoluta dai tempi del mercato dei bovini fino alla meccanizzazione d’avanguardia rappresentata oggi dal Fiat 40 Boghetto del 1936 in mostra a Villa dei Cedri. Abbiamo voluto aprire il corteo con i nostri ragazzi, perché sono loro la nostra vera ricchezza ha affermato Piccolo, invitando i presenti a visitare la mostra dedicata alla gloriosa Acme Motori, simbolo di un’ingegneria locale che ha scritto la storia industriale del paese. 

A dare voce all’ente provinciale è stato Giorgio Bredariol, che, portando i saluti del Presidente Donadel, ha messo l’accento sulla professionalità dei tantissimi collaboratori che operano dietro le quinte. “Se non ci fossero i volontari bisognerebbe inventarli”, ha commentato Bredariol, ribadendo che “qui in piazza si respira il fulcro di tutto: il lavoro, le tradizioni e quella passione che non dobbiamo mai lasciarci alle spalle”.

Il sostegno del mondo economico è stato rappresentato da Alessandro Voltarel, direttore della filiale di Bigolino di Banca Prealpi San Biagio, il quale ha confermato l’impegno dell’istituto nel supportare un paesaggio che è ormai un’eccellenza mondiale. “Seguiamo questo territorio con cura, lavorando in sinergia con il Consorzio DOCG anche sui temi dei cambiamenti climatici” ha precisato Voltarel, spiegando che la banca punta a offrire “un prodotto di nicchia, proprio come sanno fare i produttori di queste colline meravigliose”.

L’attenzione del Governo centrale è arrivata tramite l’Onorevole Marina Marchetto Aliprandi, delegata dal Ministro Lollobrigida per onorare un appuntamento definito il “fiore all’occhiello della Marca Trevigiana”. La parlamentare ha esaltato il legame tra agricoltura e patrimonio gastronomico universale. “Viviamo in una terra benedetta dove la qualità sovrasta le infiltrazioni nocive a livello mondiale” ha dichiarato a chiusura del suo intervento.

Infine, un intervento acceso è giunto dall’Onorevole Gianangelo Bof, che ha difeso con vigore l’operato dei “contadini eroici” del Conegliano Valdobbiadene, rispedendo al mittente le critiche sulla gestione ambientale. “C’è chi il PIL lo scrive e chi, come voi, lo produce con il sudore in colline irte dove l’agricoltura sembrava impossibile”, ha tuonato Bof, invitando i presenti a guardarsi intorno per smentire le narrazioni sulla monocoltura: “smettetela di ascoltare chi racconta balle, il nostro popolo è resiliente e ha il lavoro nel DNA”.

La cerimonia si è conclusa con l’avvio ufficiale delle attività per gli oltre 350 espositori che ora animano Piazza Marconi, Villa dei Cedri e le vie limitrofe. Tra degustazioni di Prosecco Superiore, esposizioni di macchinari agricoli d’avanguardia e convegni tecnici, l’Antica Fiera di San Gregorio si conferma un appuntamento centrale, celebrando un territorio che è, a pieno titolo, patrimonio dell’umanità UNESCO.

(Autore: Francesco Bruni)
(Foto e video: Francesco Bruni)
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