Docg, la decisione dei giuristi va a favore dei viticoltori. In disaccordo le Cantine sociali

Svolta inaspettata all’interno della Docg: l’interpretazione dello statuto, affidata ai due giuristi, si allinea alla proposta fortemente caldeggiata dalla ex maggioranza, ovvero gli 8 che avevano spinto per la revisione delle categorie di rappresentanza.

Una ripartizione dei seggi che andrà a beneficio dei viticoltori con la novità che le candidature al consiglio di amministrazione del Consorzio non potranno essere sommate a quelle di socio delle cooperative.

I due giuristi scelti di comune accordo tra le due fazioni, che si erano venute a creare qulalche mese fa, hanno propeso per l’interpretazione unica dello statuto e per l’annullamento della regola delle candidature multime, ovvero un socio potrà ricoprire solo una posizione, o soci del Consorzio oppure delle cantine sociali.

La suddivisione dei seggi, decisa dagli esperti del diritto, ricalca quella presentata dagli “8 rivoluzionari”, i produttori saliti a 4 (in origine 3), i vinificatori rimangono 5, mentre gli imbottigliatori scendono a 6 (prima 7).

Una scelta che trova il disaccordo delle canti sociali, Cantine di Vittorio Veneto e Conegliano, Cantina Colli del Soligo e la Cantina Produttori di Valdobbiadene, che in una nota dichiarano: “Questo parere contiene molte perplessità e solleva dubbi, non possono esistere all’interno del Consorzio viticoltori, vinificatori e imbottigliatori di seria A o B e fa emergere una necessità di revisione dello statuto, inoltre riteniamo che ci debba essere assonanza tra Assemblea dei soci e Consiglio di amministrazione del Consorzio”.

Una decisione che non va a tutelare i soci delle Cantine sociali perché lo statuto non corrisponde a quanto è stato fatto palese e perché non dà il peso che i viticoltori devono avere all’interno del Consorzio.

La minoranza, invece, incalza volendo la modifica dello statuto perché, non rappresenterebbe adeguatamente le categorie: “se la maggioranza non accetta di cambiare lo statuto non ci resta che la richiesta della riapertura delle candidature”.

Il divario, all’interno del Consorzio, dopo la decisione dei giuristi si fa ancora più ampio.

“Attendiamo fiduciosi le determinazione che questo Consiglio vorrà prendere al fine del rinnovo delle cariche sociali per il bene di tutta la Denominazione”, concludono le Cantine sociali nella nota.

(Fonte: Francesco Pastro © Qdpnews.it).
(Foto: Qdpnews.it © riproduzione riservata).
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