Fuga dopo l’incidente, “pirata” denunciato: “Ero in ritardo al lavoro”

Ieri giovedì la Polizia locale del Servizio Associato dell’Asolano – che comprende i Comuni di Asolo, Fonte e Maser – ha concluso con esito positivo le indagini relative all’incidente stradale avvenuto nella mattinata di venerdì 23 gennaio a Crespignaga di Maser, all’intersezione tra la SP 248 Schiavonesca Marosticana e Via Canova, nei pressi dell’Osteria di Lancio.

In quell’occasione una vettura condotta da una donna 60enne di Maser era finita fuori strada dopo essere stata urtata sul fianco destro da un altro veicolo che, uscendo da una laterale senza dare la precedenza, si era immediatamente allontanato dal luogo del sinistro, rendendosi così responsabile dei reati di fuga e di omissione di soccorso.

All’arrivo della pattuglia, intervenuta poco dopo l’inizio del servizio, la conducente è apparsa inizialmente illesa, ma è stata successivamente trasportata all’Ospedale di Montebelluna dove le sono state riscontrate lesioni con prognosi di otto giorni. Fondamentale per l’avvio delle indagini è quindi stata la testimonianza di un automobilista che seguiva il veicolo responsabile dell’urto, una Volkswagen di colore grigio chiaro, abitualmente in transito in quella fascia oraria per recarsi al lavoro.

Incrociando dunque le indicazioni fornite con le immagini del sistema di videosorveglianza presente sul territorio gli agenti sono riusciti ad individuare un veicolo compatibile che transitava regolarmente sotto le telecamere nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio.

E così, giovedì una pattuglia della Locale ha intercettato il mezzo nel centro di Crespignaga fermando il conducente che, messo di fronte agli elementi raccolti e ai danni riscontrati sull’auto, ha ammesso le proprie responsabilità. Si tratta di un 60enne residente a Valdobbiadene, impiegato in un’azienda della zona industriale di Asolo, che ha giustificato il proprio comportamento dichiarando di essere in ritardo per il lavoro. L’uomo è stato denunciato all’Autorità giudiziaria per i reati previsti dall’Art. 189 del Codice della Strada che punisce la fuga in caso di incidente e l’omissione di soccorso con pene detentive e la sospensione della patente di guida.

“L’uso della videosorveglianza, sostenuto anche grazie al contributo della Regione Veneto, si è rivelato uno strumento decisivo. Questo intervento dimostra quanto sia fondamentale il lavoro quotidiano della Polizia locale e quanto sia importante non voltarsi dall’altra parte di fronte a comportamenti gravi e irresponsabili – commenta il vicesindaco di Asolo, Mauro Migliorini –. Fuggire dopo un incidente e non prestare soccorso è un atto inaccettabile prima ancora che un reato”.

(Autore: Alessandro Lanza)
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