Il sindaco di Valdobbiadene scrive a Mattarella: premiati Comuni con bilanci in disavanzo

In questi giorni molti Comuni del Veneto e dell’Alta Marca Trevigiana, a partire da Farra di Soligo, Segusino e Valdobbiadene, sono infuriati con i ministeri di Economia e Finanza ed Istruzione, Università e Ricerca per il mancato arrivo dei fondi stanziati con la legge 205 del 2017. Si trattava di 150 milioni di euro da assegnare ai Comuni attraverso un bando nazionale e da destinare ad interventi di adeguamento sismico delle scuole.

La voce critica concorde è la seguente: sono stati premiati 146 interventi di 54 Comuni con bilanci “in rosso”, pari a meno dello 0,7 per cento degli enti locali italiani e allo 0,8 per cento della popolazione italiana, mentre sono stati esclusi tutti i Comuni “virtuosi”.

Il gesto di stizza più eclatante è stato compiuto dal sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese, il quale, venerdì 20 aprile, ha inviato una lettera di chiarimenti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella (nella foto).  L’amministrazione Fregonese, infatti, il 19 febbraio scorso aveva presentato la prima variazione al bilancio triennale 2018-2020 proprio per partecipare a questo bando ministeriale. Erano stati richiesti 640 mila euro per il miglioramento sismico della scuola elementare “San Venanzio Fortunato”: il terzo plesso scolastico comunale che necessita di interventi urgenti dopo le medie del capoluogo e le elementari di San Pietro di Barbozza.

“Da anni questa amministrazione comunale sta concentrando i proprio sforzi sulla messa in sicurezza delle strutture pubbliche, in particolare gli edifici scolastici  – si legge in uno stralcio della lettera inviata al presidente Mattarella dal sindaco di Valdobbiadene –  Negli ultimi tre anni abbiamo investito a tal fine oltre 3,5 milioni di euro in interventi di adeguamento sismico delle scuole, principalmente con fondi propri, rinviando obtorto collo altri tipi di investimento. Tali sforzi finanziari sono particolarmente consistenti per Valdobbiadene, Comune con una popolazione di poco superiore ai 10 mila abitanti”.

“Ci si rende perfettamente conto  – ha proseguito Fregonese – che l’importo messo a disposizione per il 2018 dalla legge di bilancio è del tutto esiguo rispetto alle esigenze delle amministrazioni locali. Prova ne è il fatto che sono state avanzate 10.199 richieste a livello nazionale (anche se non tutte sono state accolte). L’intervento di Valdobbiadene è stato accolto ma non finanziato”.

Il punto nodale della lettera a Mattarella è il seguente: “Ciò che trova il nostro totale dissenso sono i criteri di ripartizione dei fondi con effetti del tutto perversi. Vengono premiati, come spesso accade, i Comuni che presentano bilanci non proprio floridi, magari in disavanzo. I Comuni che, invece, conducono una oculata gestione finanziaria del bilancio si vedono quindi doppiamente penalizzati: prima stringono la cinghia e poi si vedono superati in queste graduatorie dai Comuni che presentano bilanci in disavanzo. L’assegnazione dei contributi sulla base del solo rapporto tra avanzo di amministrazione ed entrate finali, senza nessun altro criterio equitativo, porto all’effetto paradossale per il quale risorse ingenti, molto ingenti, vengano destinate a Comuni magari di ridotte dimensioni e con un bacino limitato di potenziali fruitori delle strutture. In sostanza si potrebbe semplificare: a chi troppo e a chi niente”.

La lettera del sindaco Luciano Fregonese termina con un auspicio: “La legge di bilancio prevede per i prossimi anni risorse più consistenti: 300 milioni di euro per l’anno 2019 e 400 milioni per l’anno 2020. Abbiamo visto come sono stati ripartiti i 150 milioni per il 2018. Auspichiamo che per il futuro venga posto rimedio a questa situazione. Con la presente ci rivolgiamo alla Sua alta carica soprattutto affinché Lei possa sollecitare gli organi competenti a correggere gli effetti perversi della norma e a modificare in termini più equi la norma già dalla prossima assegnazione del 2019. Auspichiamo anche che venga corretta l’applicazione della norma già per il 2018 al fine di escludere gli enti in disavanzo”.

(Fonte: Luca Nardi © Qdpnews.it).
(Foto: wikipedia).
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