Un pomeriggio ricco di incontri quello trascorso venerdì 4 settembre dal noto critico d’arte Vittorio Sgarbi, in occasione della sua visita nell’area delle colline Unesco di Conegliano e Valdobbiadene.
Dopo il suo intervento all’Hotel Villa Soligo, nel quale ha spiazzato i presenti affermando che il paesaggio delle colline Patrimonio dell’Umanità non può essere considerato un’opera d’arte (qui l’articolo), Sgarbi è stato accompagnato a visitare la “chiesiola” di Santa Maria Nova a Soligo, grazie ad un “fuori programma artistico” proposto dal sindaco di Farra di Soligo, Mattia Perencin, con la collaborazione di don Brunone De Toffol, parroco del paese.
Il professore ha potuto apprezzare lo scrigno d’arte contenuto all’interno della piccola chiesa nella quale, grazie alla generosità dei solighesi, i recenti restauri del 2016-2017 hanno esaltato gli splendidi affreschi tra i quali spicca la teoria degli Apostoli dove troneggia la Vergine Maria con il bambino Gesù, sormontata dall’Imago Pietatis di Gesù crocifisso che esce dal sepolcro con i segni della passione.
Successivamente, il critico d’arte si è spostato alla cantina “La Tordera” di Vidor e all’Abbazia di Santa Bona che ha potuto conoscere grazie alla visita guidata dell’avvocato Danilo Riponti, appassionato studioso di Medioevo Veneto.
Come tappa finale tra le colline Unesco è stata scelta l’Osteria senz’Oste di Valdobbiadene per ammirare da vicino le rive eroiche e degustare il Conegliano Valdobbiadene Docg immersi in un paesaggio da cartolina.
L’arrivo di Sgarbi all’Osteria senz’Oste, nella quale si trovavano molti turisti, non è passato inosservato e non sono mancati i selfie, gli sketch e gli incontri con il sindaco di Valdobbiadene, Luciano Fregonese, e con l’imprenditore Cesare De Stefani, il “vulcanico” inventore di questo format davvero originale.
Il professore si è complimentato con De Stefani per l’idea di questo locale dove le persone si servono da sole e nel quale si mette alla prova l’onestà della gente, sottolineando come i “colpi di genio” attirino spesso l’invidia di chi non ha saputo proporre soluzioni innovative come quella che ha acceso i riflettori del mondo su Valdobbiadene.
L’incontro di Sgarbi con una delle capre dell’Osteria senz’Oste, animale che ricorre spesso nelle provocazioni del professore, ha attirato la curiosità dei presenti che hanno voluto immortalare il momento con diversi scatti fotografici.
La presenza di personaggi famosi e di influencer nelle colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene sta portando importanti benefici a tutto il territorio e, nel caso di Valdobbiadene, i dati delle ultime settimane sono molto confortanti.
Considerando i “soli” turisti che accedono all’ufficio turistico di Valdobbiadene, infatti, il dato saliente è che nel 2019 si parla di 4.888 persone e dal mese di gennaio 2020 ad oggi gli accessi sono 4.512 (dati del primo settembre 2020).
C’è da chiedersi quanti sarebbero stati gli arrivi in paese senza l’emergenza epidemiologica che ha bloccato i flussi turistici per diversi mesi.
(Fonte: Andrea Berton © Qdpnews.it).
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