“Bisogna ripartire dalle idee”: Parco Dan e Aviocampo secondo “La persona al centro”

Il futuro del Parco Dan e dell’Aviocampo, a San Giacomo di Veglia, sono al centro di una proposta progettuale avanzata dal gruppo di minoranza “La persona al centro”, a sostegno dell’ex candidato sindaco e ora consigliere comunale di opposizione Gianluca Posocco.

Posocco oggi era presente con i suoi “colleghi di banco”, ovvero Gianantonio Da Re, Antonella Caldart e Antonella Uliana.

Un incontro per la stampa a cui hanno partecipato ex consiglieri comunali, il segretario vittoriese di Forza Italia Paolo Santantonio, il consigliere di minoranza di Fratelli d’Italia Thomas Toffoli.

Posocco ha ricordato il progetto dell’attuale amministrazione Balliana di creare un bioparco nello spazio dell’Aviocampo: idea che la minoranza ha fatto ben intendere di non voler appoggiare in prospettiva futura.

“Non concordiamo con il progetto del bioparco e dobbiamo partire da altre idee – la premessa fatta da Posocco, nel presentare un’idea progettuale concepita un paio d’anni fa, quando faceva parte dell’ex giunta Miatto -. Considerato che il Parco Dan si trova stretto tra vari capannoni, l’idea consiste nella permuta dell’area comunale e, con il conseguente ricavo, nel suo spostamento all’Aviocampo”.

Come emerso, il “trasloco” del Parco Dan da via Schiapparelli allo spazio dell’Aviocampo avverrebbe nell’ottica di realizzare uno spazio dove fare eventi, creare parcheggi a servizio dell’area stessa, oltre a bar e spazi a servizio della comunità.

“Si tratta di un’idea da noi pensata, voluta e più ponderata rispetto a quanto proposto dal Comune: seguirà un incontro pubblico sul tema – ha dichiarato Posocco -. Crediamo che il fatto di non voler fare la permuta del parco sia una questione puramente ideologica: è più bella questa soluzione che noi proponiamo per il parco”.

“In questa maniera ci sono più possibilità di creare servizi – ha aggiunto -. Una delle obiezioni che ci vengono fatte è quella del costo, ma l’operazione sarebbe a costo zero, quindi non è un problema di soldi”.

Secondo la consigliere Uliana, “l’idea del bioparco è ridicola e significa bloccare lo sviluppo della città. Assistiamo a un esempio di ‘scuola’ che è diametralmente opposto allo sviluppo della città”.

Il progetto è stato appoggiato anche da Thomas Toffoli: “Ho trovato interesse per il progetto, per un’area che potrebbe diventare un campo di formazione per i giovani – ha detto -. Credo che sia un progetto che guarda al futuro di Vittorio Veneto: il Parco Dan diventerebbe più accessibile e potrebbe divenire una cittadella dello sport, in quanto mancano spazi di aggregazione per i giovani”.

Caldart ha quindi ricordato i tempi dell’ex giunta Miatto, in riferimento a questo progetto: “Avevamo girato varie città dove le aree dismesse erano divenute zone di recupero – ha affermato -. Credo che questa città si stia raggrinzendo e diventando un puntino nel nulla. Questo è un progetto che potrebbe dare a Vittorio Veneto un respiro più ampio e quindi deve essere portato avanti”.

“Il Parco Dan attualmente si trova in una zona impropria e questa amministrazione è quella del ‘no’ – le parole di Da Re -. Sta facendo solo manutenzioni e non c’è una visione della città”.

Al momento non è prevista una mozione ad hoc sulla questione, ma è chiaro che la discussione sul tema non si fermerà qui.

(Autore: Arianna Ceschin)
(Foto e video: Arianna Ceschin)
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